Corruzione in Ucraina, il piano per controllare gli organi anti-tangenti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La corruzione in Ucraina torna al centro di una nuova inchiesta dopo il materiale pubblicato dall’Autorità Nazionale anti-corruzione sull’operazione “Forrest Gump”, che ha portato alla rimozione di Iryna Mudra, vicecapo dell’ufficio di Volodymyr Zelensky. Secondo quanto emerge dagli atti diffusi dai magistrati, una presunta organizzazione criminale avrebbe cercato di mettere sotto controllo le autorità indipendenti incaricate di contrastare le tangenti a Kiev. Il nuovo fronte giudiziario riguarda il tentativo di condizionare strutture considerate un ostacolo per chi voleva gestire il sistema invece di eliminarne le pratiche illecite.

Dal materiale dell’inchiesta emerge il contenuto di una strategia descritta dagli investigatori attraverso una frase chiave: le tangenti non dovevano essere combattute, ma controllate. I controlli degli organi anti-corruzione e l’attività dei magistrati vengono rappresentati come un problema per chi avrebbe cercato di esercitare influenza sulle istituzioni. L’operazione Forrest Gump si inserisce così in una serie di indagini che hanno coinvolto persone e ambienti vicini ai vertici politici ucraini, con un nuovo capitolo aperto dopo precedenti procedimenti giudiziari.

Il nuovo fronte giudiziario ai vertici delle istituzioni ucraine

L’inchiesta anticorruzione ha coinvolto esponenti dell’amministrazione presidenziale ucraina, del ministero della Giustizia, del Parlamento, del sistema bancario e dell’imprenditoria. Dopo l’operazione Mida, che aveva interessato uomini vicini al presidente Volodymyr Zelensky, l’Ufficio nazionale anticorruzione e la Procura speciale anticorruzione hanno avviato l’operazione Forrest Gump, aprendo un ulteriore fronte giudiziario all’interno delle istituzioni del Paese. Le nuove accuse riportate nel materiale diffuso riguardano proprio il rapporto tra potere politico, strutture indipendenti e attività di contrasto alle tangenti.

Le operazioni investigative degli ultimi mesi vengono raccontate anche attraverso nomi in codice scelti dagli inquirenti. Forrest Gump sarebbe il soprannome utilizzato nelle intercettazioni per indicare l’ex ministro dell’Energia Herman Halushchenko, mentre Midas è il nome assegnato al fascicolo che ha coinvolto l’imprenditore Tymur Mindich, indicato come vecchio socio di Volodymyr Zelensky. I diversi filoni dell’indagine hanno assunto denominazioni che richiamano personaggi o simboli, creando un linguaggio specifico con cui vengono identificati i procedimenti legati alla corruzione.

Da Midas a Forrest Gump, il linguaggio delle inchieste anti-corruzione

Accanto a Forrest Gump e Midas compaiono altri nomi utilizzati per descrivere filoni investigativi differenti. Themis, la dea della giustizia, è l’etichetta associata a un’indagine che riguarda immobili, registri manipolati, hacker e operazioni considerate poco trasparenti. Feng Shui è invece lo pseudonimo scelto per una maga alla quale l’ex consigliere del presidente Zelensky, Andriy Yermak, affidava commenti e riflessioni sulle vicende politiche. Questi nomi sono diventati parte del racconto pubblico degli scandali che hanno raggiunto il centro del potere ucraino.

Nel quadro ricostruito dagli investigatori, l’operazione Forrest Gump rappresenta un nuovo passaggio nella contrapposizione tra chi indaga sulla corruzione e chi avrebbe tentato di limitare l’azione degli organi di controllo. L’Ufficio nazionale anti-corruzione (NABU) e la Procura speciale anti-corruzione (SAP) hanno utilizzato denominazioni diverse per le loro operazioni, contribuendo a rendere riconoscibili i vari procedimenti. La vicenda si collega alla precedente operazione Mida, chiamata così dal riferimento al re che trasformava in oro ciò che toccava, e che aveva portato al siluramento del capo dell’amministrazione presidenziale Andrij Jermak.

Le informazioni diffuse sull’operazione Forrest Gump mostrano quindi un’indagine concentrata sul rapporto tra autorità anti-corruzione e ambienti istituzionali ucraini. Il materiale pubblicato descrive il tentativo di influenzare strutture nate per controllare e perseguire i fenomeni corruttivi, mentre le indagini continuano a coinvolgere figure appartenenti a diversi settori del Paese. La sequenza di operazioni con nomi come Midas, Themis e Forrest Gump ha accompagnato il racconto di una serie di procedimenti che hanno progressivamente raggiunto persone e istituzioni vicine al potere.

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