Ucraina, l’anticorruzione svela il tentativo di controllo delle authority
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Redazione Esteri
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Il tentativo di mettere sotto controllo le autorità indipendenti che indagano sulle tangenti in Ucraina è al centro del nuovo materiale diffuso dall’Autorità Nazionale anti-corruzione nell’operazione Forrest Gump, che ha portato alla rimozione di Iryna Mudra, vicecapo dell’ufficio del presidente Volodymyr Zelensky. Dalle registrazioni e dagli elementi raccolti dagli inquirenti emerge il modo in cui una struttura definita dai magistrati “organizzazione criminale” avrebbe cercato di influenzare gli organismi incaricati della lotta alla corruzione. Il principio emerso dalle intercettazioni è che le tangenti non dovessero essere combattute, ma controllate, trasformando i controlli anticorruzione in un ostacolo da ridurre.
La nuova inchiesta anticorruzione ha coinvolto figure legate all’amministrazione presidenziale ucraina, al ministero della Giustizia, al Parlamento, al sistema bancario e all’imprenditoria. Dopo l’operazione Mida, che aveva già interessato persone vicine a Zelensky, l’Ufficio nazionale anticorruzione e la Procura speciale anticorruzione hanno aperto con Forrest Gump un ulteriore fronte giudiziario ai vertici delle istituzioni del Paese. La Procura Specializzata Anticorruzione ha inoltre reso noti i nomi di 13 sospettati presenti nelle nuove registrazioni collegate agli ultimi casi emersi dalle indagini del Nabu, allargando lo scandalo che coinvolge ambienti vicini al presidente ucraino.
Le autorità anticorruzione al centro dello scontro politico
Le indagini ruotano anche attorno al ruolo delle strutture indipendenti incaricate di contrastare la corruzione in Ucraina. Secondo il materiale pubblicato dagli investigatori, il controllo di questi organismi sarebbe stato considerato un obiettivo strategico per limitare il peso dei magistrati e delle autorità che verificano gli episodi legati alle tangenti. L’autorità indipendente finita nel confronto politico era stata oggetto di un tentativo di subordinazione al controllo dell’esecutivo, prima della retromarcia arrivata dopo proteste di piazza e pressioni dell’Unione europea.
Il nuovo capitolo giudiziario si inserisce in una sequenza di operazioni che negli ultimi mesi hanno portato le inchieste anticorruzione sempre più vicino ai centri del potere ucraino. I nomi utilizzati dagli investigatori e nelle intercettazioni hanno creato un linguaggio parallelo per descrivere i diversi filoni delle indagini, con denominazioni come Forrest Gump, Midas e Themis. Il susseguirsi di questi procedimenti ha accompagnato una fase in cui le bombe russe continuano a cadere su Kiev, mentre le autorità giudiziarie lavorano sui casi che coinvolgono esponenti delle istituzioni e ambienti vicini alla presidenza.
Da Midas a Forrest Gump: i nomi delle inchieste sulla corruzione
Forrest Gump, Midas, Themis e Feng Shui sono diventati i riferimenti utilizzati per raccontare lo sviluppo delle indagini anticorruzione ucraine. Forrest Gump sarebbe il soprannome usato nelle intercettazioni per indicare l’ex ministro dell’Energia Herman Halushchenko. Midas è invece il nome in codice scelto dagli inquirenti per il fascicolo che coinvolge l’imprenditore Tymur Mindich, vecchio socio di Volodymyr Zelensky e indicato come un moderno re Mida. Themis, la dea della giustizia, identifica un filone che riguarda immobili, registri manipolati, hacker e scalate opache.
Nel quadro delle vicende emerse dalle inchieste compare anche Feng Shui, lo pseudonimo associato a una maga alla quale l’ex consigliere del presidente Zelensky, Andriy Yermak, avrebbe affidato commenti e riflessioni sulle vicende politiche. Questi riferimenti, insieme ai diversi fascicoli aperti dagli organismi anticorruzione, hanno accompagnato una serie di indagini che hanno coinvolto persone e settori differenti del sistema istituzionale ed economico ucraino. Il materiale raccolto dagli investigatori descrive così un intreccio tra controlli sulle tangenti, tentativi di influenza sulle autorità indipendenti e nuovi procedimenti giudiziari ai livelli più alti del potere.
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