Brescia, denuncia di attiviste, "Costrette a spogliarsi e fare squat in questura"
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Redazione Interno
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A Brescia, alcune attiviste di Extinction Rebellion, fermate dopo una protesta davanti ai cancelli della Leonardo SpA, hanno denunciato di essere state costrette a spogliarsi e a fare squat senza mutande durante il fermo in questura. Secondo quanto riportato in un video pubblicato sui social del gruppo ambientalista, le manifestanti, dopo oltre sette ore di fermo, sono state rilasciate insieme ad altre persone appartenenti ai gruppi Palestina Libera e Ultima Generazione.
Una delle attiviste ha raccontato che, in questura, le è stato chiesto di togliersi le mutande e di fare tre squat per dei controlli, un trattamento che, a suo dire, è stato riservato solo a persone femminilizzate, mentre ai maschi non è stato chiesto di spogliarsi. Questo episodio ha suscitato indignazione e preoccupazione tra i membri dei gruppi coinvolti, che hanno espresso il loro sdegno per il trattamento subito dalle attiviste.
Le 23 persone fermate, tra cui le attiviste di Extinction Rebellion, sono state rilasciate dopo oltre sette ore di fermo in questura. Il video, pubblicato sul profilo Instagram di Extinction Rebellion, ha attirato l'attenzione dei media e dell'opinione pubblica, sollevando interrogativi sulle modalità di trattamento riservate alle persone fermate durante le proteste.
L'episodio si inserisce in un contesto di crescente tensione tra le forze dell'ordine e i gruppi ambientalisti, che continuano a organizzare proteste per sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi della giustizia climatica e della sostenibilità ambientale.




