La papamobile di Leone XIV atterra a Madrid in vista della visita spagnola
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Redazione Esteri
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Non è ancora giunto il Santo Padre, ma il veicolo che lo porterà tra la folla – un’icona moderna dei viaggi pontifici – è già sul suolo spagnolo da qualche giorno.
La papamobile che Leone XIV utilizzerà durante la sua visita apostolica in Spagna, infatti, è atterrata all’aeroporto di Madrid a bordo di un aereo cargo militare, verosimilmente un Airbus A400M Atlas, atterraggio avvenuto in condizioni di massima sicurezza e sotto la stretta sorveglianza delle forze di polizia locali. vaticannews +3
Le immagini diffuse dagli stessi corpi di sicurezza mostrano il mezzo bianco, coperto da un telo protettivo mentre veniva trasferito su un rimorchio, in attesa dell’arrivo del pontefice previsto per il prossimo sabato.
Non si tratta, lo si sottolinea, di un arrivo singolo: con la stessa procedura, un’operazione logistica complessa coordinata dall’Esercito dell’Aria e della Spazio, un secondo esemplare della flotta vaticana è stato consegnato e messo in sicurezza a Barcellona, dove il Papa si recherà nella seconda fase del tour. ilmessaggero +3
Un viaggio da 2.500 chilometri tra Madrid, Barcellona e le Canarie
La trasferta, la quarta internazionale per il successore di Pietro, si preannuncia come uno degli eventi più seguiti dell’anno nella penisola iberica.
Da sabato 6 a venerdì 12 giugno, Leone XIV coprirà un percorso di oltre 2.500 chilometri, toccando quattro città: oltre a Madrid e Barcellona, ci si sposterà anche a Las Palmas de Gran Canaria e a Santa Cruz de Tenerife. ilmessaggero +3
L’agenda, resa nota dalla Sala Stampa della Santa Sede, è fittissima e spazia dagli alti vertici istituzionali – come la visita al Palazzo Reale e il previsto discorso al Congresso dei Deputati – ai momenti di maggiore impatto sociale, come l’incontro con i migranti nel porto di Arguineguín, alle Canarie. vaticannews +3
La scelta di far arrivare i mezzi con largo anticipo risponde proprio all’esigenza di sincronizzare il dispositivo di sicurezza con i cambi di scenario logistici, considerando che lo stesso papamobile utilizzato a Madrid verrà successivamente reimbarcato e trasferito via aerea per essere utilizzato anche durante le tappe insulari. vaticannews +3
Due flotte per il pontefice: i fuoristrada classici e i «buggies» elettrici
Chi si aspettasse un solo modello, però, rimarrebbe sorpreso dalla varietà dei mezzi a disposizione di Leone XIV. Se ne contano ben cinque, suddivisi tra due categorie precise.
Da un lato ci sono i due tradizionali papamobili, dei fuoristrada bianchi provenienti dal garage vaticano: uno è un Isuzu, mentre l’altro è una Mercedes Classe 500, entrambi caratterizzati dalla teca di cristallo trasparente che permette al Papa di farsi vedere senza correre rischi. vaticannews +3
Dall’altro lato, per i momenti meno formali o per gli spostamenti in spazi ridotti – dove la distanza dal fedele dev’essere ridotta al minimo – sono stati predisposti tre piccoli veicoli elettrici, simili a dei «buggy» da golf.
Due di questi mezzi elettrici, particolarmente silenziosi, sono stati realizzati in Spagna (uno a Madrid per lo stadio Bernabéu e uno a Tenerife, fabbricato seguendo i piani inviati direttamente dal Vaticano), mentre il terzo è arrivato con il carico da Roma. affaritaliani +3
Questa scelta ibrida, che alterna la solida struttura blindata alla quasi totale apertura dei buggy, soddisfa le esigenze contrastanti della sicurezza e della volontà di prossimità espressa dal pontefice. affaritaliani +3
La macchina organizzativa e il record della Sagrada Familia
Mentre la papamobile riposa sotto il telone, le forze di polizia e i servizi segreti spagnoli hanno già attivato i protocolli di massima allerta per l’arrivo del Papa, che a bordo di questi mezzi percorrerà le capitali per presiedere agli eventi principali.
A Barcellona, per esempio, la presenza di uno dei papamobili è funzionale all’atto più atteso della visita catalana: la messa e l’inaugurazione della Torre di Gesù Cristo nella basilica della Sagrada Familia, un’occasione che cade nel centenario della morte dell’architetto Antoni Gaudí. affaritaliani +3
La scelta di far arrivare i mezzi via mare o, in questo caso prevalentemente via aerea, è una costante dei viaggi moderni, dove ogni singolo componente – compresi i vetri blindati e le pedane – viene smontato, trasportato e rimontato dagli artificieri. L’arrivo a Madrid, dunque, non è solo un fatto di cronaca logistica, ma il segnale tangibile che il conto alla rovescia per accogliere il secondo papa del 2026 in terra spagnola è ormai scaduto, e la macchina (letteralmente) è già in moto. ilfaroonline +3




