Attacco russo alle infrastrutture energetiche ucraine

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nella notte, un massiccio attacco russo ha colpito l'Ucraina. Missili e droni si sono abbattuti su tutto il territorio, con un focus particolare sulle infrastrutture energetiche. In totale, 80 ordigni sono stati lanciati su Odessa, Leopoli e Kyiv. A Kyiv, una centrale elettrica è stata distrutta.

L'offensiva russa

L'offensiva russa mira a colpire gli ucraini, che sono a corto di armi e di missili, in attesa di nuovi aiuti militari dall'Occidente. Decine di missili e droni russi sono stati lanciati con l'obiettivo di mettere in ginocchio le infrastrutture energetiche di Kiev. Questi attacchi, come ha rivendicato il presidente russo Vladimir Putin, sono la risposta ai raid ucraini contro le infrastrutture energetiche russe e hanno l'obiettivo di smilitarizzare l'Ucraina. Putin ha anche deriso la conferenza per la pace organizzata dalla Svizzera per giugno.

La nuova arma russa

La Russia prosegue la sua azione contro le centrali elettriche ucraine con il missile da crociera subsonico per aerei tattici Kh-69. Questa mattina, 399 insediamenti sono rimasti senza elettricità in seguito a una serie di raid russi.

Blackout in Ucraina

La compagnia statale Ukrenergo ha reso noto che i blackout si sono verificati negli oblast di Dnipropetrovsk, Donetsk, Sumy, Kharkiv e Kherson. L'operatore ha chiesto di limitare l'uso degli apparecchi che consumano energia dalle 19 alle 21, per alleggerire un po' la rete.

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