Infrastrutture energetiche ucraine sotto attacco da Mosca

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il giorno successivo a quello che gli ucraini hanno definito come il più massiccio attacco contro strutture militari sul proprio territorio, la Russia ha nuovamente preso di mira infrastrutture critiche del settore energetico in diverse regioni dell'Ucraina, inclusa quella occidentale di Leopoli, ai confini con la Polonia. Secondo quanto dichiarato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sono stati impiegati una quarantina di missili e oltre settanta droni negli attacchi.

Nel villaggio di Sknyliv, situato nella regione di Leopoli, un bombardamento russo ha causato danni significativi alle abitazioni. Komuna, un'anziana residente del villaggio, ha raccontato come durante l'attacco siano cadute le lampade e l'intonaco dalle pareti delle case. Questo episodio si inserisce in un contesto di crescente tensione e violenza, con la Russia che continua a colpire le infrastrutture energetiche ucraine, causando gravi disagi alla popolazione civile.

Il premier polacco Donald Tusk, in una conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino Zelensky, ha ribadito l'importanza di sostenere l'Ucraina nella sua difesa dall'aggressione russa. Tusk ha sottolineato come il sostegno a Kiev sia nell'interesse della Polonia e dell'Unione Europea, evidenziando la necessità di continuare a fornire aiuti e supporto al paese invaso.

Nel frattempo, a Varsavia, la sicurezza rimane una priorità assoluta, con il governo polacco che considera l'aiuto all'Ucraina come un imperativo esistenziale.

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