Il mercato dell’auto in Europa accelera a marzo, Stellantis in rimonta ma le elettriche dettano il passo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nell’area dell’Europa Occidentale, che include i Paesi dell’Unione Europea, l’Associazione europea dei costruttori (Acea), l’Efta e il Regno Unito, le immatricolazioni di autovetture nuove hanno toccato quota 1.581.169 unità nel solo mese di marzo, registrando un incremento dell’11,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Un dato, quest’ultimo, che ha fornito una boccata d’ossigeno all’intera filiera, alleviando – seppur in parte – le tensioni accumulatesi nei mesi scorsi a causa della lenta ripresa post-pandemica e delle turbolenze geopolitiche. Trascinandosi questo slancio, il consuntivo del primo trimestre dell’anno corrente ha raggiunto le 3.521.110 vetture, evidenziando una ripresa del 4,1% su base tendenziale. Eppure, nonostante i sorrisi di ritorno, il confronto con il passato resta impietoso: i volumi attuali sono ancora distanti del 15,1% da quelli registrati nel 2019, l’anno prima che la pandemia e le successive crisi delle materie prime stravolgessero per sempre le certezze del settore.

Le dinamiche dei big europei tra l’Italia in sprint e il passo indietro della Francia

Osservando le performance delle singole nazioni, emergono geografie contrastanti all’interno del Vecchio Continente. Guardando ai giorni nostri, nel periodo compreso tra gennaio e marzo l’Italia ha segnato un brillante +9,2%, trainata – come vedremo – da un rinnovato appetito per gli incentivi e da una certa effervescenza nei segmenti popolari. Seguono, a ruota, la Spagna (+7,6%) e la Germania (+5,2%), dove il tessuto industriale, nonostante la crisi energetica, tiene botta. A rompere questo coro di segnali positivi è la Francia, che continua a navigare in acque agitate: Parigi ha infatti registrato una flessione delle vendite del 2,1%, un dato che la pone in controtendenza rispetto ai partner. Una fotografia, questa, che racconta di un mercato unico ancora fragile, dove le politiche nazionali sugli incentivi rischiano di frammentare più che unificare la domanda.

La classifica delle regine delle vendite: la top 10 modelli del trimestre

Il primo trimestre del 2026 si è chiuso con un andamento positivo delle vendite nell’Unione europea a 27, che ha totalizzato 2.822.616 immatricolazioni (in crescita del 4% rispetto al 2025). Analizzando i gusti degli europei, l’elaborazione condotta da Dataforce mette in luce una top ten molto variegata, dominata ancora dalla tradizione francese ma minacciata dall’elettrico americano. Al vertice troviamo la **Renault Clio** con 55.763 unità (+1,5%), che resiste alla concorrenza, seguita a stretto giro dalla **Tesla Model Y** (51.468 unità, +68,4%), quest’ultima beneficiando di una domanda esplosa per i SUV a batteria. Sul terzo gradino del podio scende la **Volkswagen Golf** (50.782 unità, -8,1%), vittima – forse – della transizione verso l’elettrico che sta mordendo le compatte termiche. Degna di nota è la sofferenza della **Dacia Sandero**, che pur piazzando 48.841 esemplari accusa un pesantissimo -28,9%, mentre nella top ten resistono i SUV compatti come la **Nissan Qashqai** (49.748, +7,4%) e la **Toyota Yaris Cross** (49.092, +3,1%). Chiudono la classifica i modelli del gruppo Volkswagen (T-Roc e Tiguan, entrambi in calo) e i due "cugini" francesi del gruppo Stellantis, la **Peugeot 208** (46.556, -20,6%) e la **Peugeot 2008** (45.637, -3,9%), che mostrano segni di stanchezza.

La rimonta di Stellantis e il boom delle elettriche plug-in

Tra i grandi gruppi industriali, la notizia più rilevante riguarda la performance del colosso italo-francese Stellantis. L’azienda, che racchiude in sé decine di marchi storici, ha infatti invertito la rotta rispetto ai trimestri precedenti, godendo di uno sprint considerevole. Nel mese di marzo, la crescita del gruppo è stata del 6,8% su base mensile, mentre nel trimestre complessivo l’incremento ha raggiunto l’8,5% nell’area UE, con una quota di mercato attestata al 17,3%. E c’è anche Fiat tra i brand che crescono di più in Europa; nello specifico, il marchio torinese ha registrato un balzo in avanti del 36% nei tre mesi, dimostrando come la rinnovata attenzione sui modelli ibrideriventi dalla Panda stia premiando le scelte commerciali dell’azienda. Anche Lancia ha dato segnali di risveglio (+15,7%), mentre arrancano ancora Alfa Romeo (-16,6%) e Jeep (-0,5%). Questa dinamica positiva del mercato è sostenuta, sempre più potentemente, dalla spinta delle auto elettriche e delle ibride plug-in, che stanno letteralmente cambiando il volto delle vendite. Le full electric hanno fatto segnare un +26,2% nel trimestre, raggiungendo una penetrazione del 19,4% sull’intero mercato europeo; un dato, questo, che sale ulteriormente se si considera la corsa delle ibride tradizionali, che ormai rappresentano da sole il 38,6% delle immatricolazioni totali.

Meta Description: A marzo 2026 il mercato auto cresce dell’11,1% in Europa. Stellantis vola con Fiat (+36%), ma la Francia è in crisi. Ecco i dati e la top 10.

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