Seif, avviso di garanzia a Monteverdi e Gomez per corruzione tra privati

Seif, avviso di garanzia a Monteverdi e Gomez per corruzione tra privati
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Redazione Economia Redazione Economia   -   La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli ha notificato un'informazione di garanzia a Cinzia Monteverdi, amministratrice delegata e presidente di Seif, e a Peter Gomez, direttore del sito ilfattoquotidiano.it. L'atto, datato 6 ottobre 2026, riguarda l'ipotesi di reato di cui agli articoli 110 del codice penale e 2635 del codice civile, che configura il concorso di persone in corruzione tra privati. La notizia è stata diffusa dalla stessa società editoriale attraverso una nota ufficiale.

La posizione della società e le dichiarazioni dei coinvolti

Seif ha reso noto di aver ricevuto la notifica e ha precisato che l'informazione di garanzia coinvolge anche altre testate giornalistiche. «Sono stupita della notifica che coinvolge la nostra società e diverse altre testate giornalistiche. Assicuro la massima disponibilità nei confronti della magistratura, nella convinzione di aver sempre operato nella totale correttezza e trasparenza», ha dichiarato Cinzia Monteverdi.

La società, dal canto suo, ha ribadito «la certezza della correttezza del proprio operato e delle persone coinvolte», esprimendo «piena fiducia nella magistratura» e assicurando «la massima collaborazione».

Il quadro societario e i ruoli dirigenziali

La Società Editoriale Il Fatto S.p.A. è una media company indipendente fondata a Roma nel 2009 e guidata da Cinzia Monteverdi, Presidente e Amministratore Delegato. La società è editrice di diversi prodotti editoriali e multimediali, tra cui Il Fatto Quotidiano, il sito di news ilfattoquotidiano.it e il mensile FQ Millennium, questi ultimi due diretti da Peter Gomez. La società ha intrapreso un percorso di espansione digitale e di produzione televisiva attraverso la controllata Loft Produzioni S.r.l..

L'articolo 2635 del codice civile e la corruzione tra privati

La norma richiamata nell'avviso di garanzia, l'articolo 2635 del codice civile, disciplina il reato di corruzione tra privati. La disposizione punisce gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e i liquidatori che, a seguito della dazione o della promessa di denaro o altra utilità, per sé o per altri, compiono od omettono atti in violazione degli obblighi inerenti al loro ufficio o degli obblighi di fedeltà, cagionando nocumento alla società.

La pena prevista è la reclusione da uno a tre anni, raddoppiata se si tratta di società con titoli quotati in mercati regolamentati italiani o di altri Stati dell'Unione europea.

Il procedimento e le implicazioni

L'informazione di garanzia è un atto dovuto previsto dal codice di procedura penale, notificato alle persone sottoposte a indagini quando la Procura intende compiere atti che richiedono la presenza del difensore. La notifica non implica di per sé un giudizio di colpevolezza, ma segna l'avvio formale di un procedimento che vede coinvolti i vertici della società editrice del Fatto Quotidiano. Per il reato di corruzione tra privati si procede a querela della persona offesa, salvo che dal fatto derivi una distorsione della concorrenza nella acquisizione di beni o servizi.

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