La leggerezza di Dior apre la Paris Fashion Week: il debutto di Jonathan Anderson tra front row e trench d'archivio
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Redazione Sport
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La settimana della moda parigina dedicata alle collezioni donna primavera/estate 2027 ha preso il via lunedì 28 settembre 2026 e proseguirà fino al 6 ottobre, con oltre cento appuntamenti tra sfilate e presentazioni che animano la capitale francese. Tra le maison che concentrano maggiore attesa figurano Dior, Chanel, Saint Laurent e Balenciaga, mentre Louis Vuitton è chiamata a chiudere il calendario con un défilé al Louvre.
Il debutto di Jonathan Anderson e la nuova fluidità sartoriale
L'appuntamento con Christian Dior, fissato per martedì 29 settembre alle 14:30, rappresenta uno dei momenti più significativi di questa edizione, segnando il debutto di Jonathan Anderson alla guida creativa della maison per la collezione donna.
«Questo anno e mezzo da Dior mi ha insegnato prima di tutto la pazienza», ha dichiarato lo stilista poco prima di presentare la sua visione per la prossima primavera/estate sulla passerella allestita in mezzo alla fontana del Giardino delle Tuileries, circondata da alberi e nebbia per ricreare le atmosfere romantiche della brughiera inglese.
La scelta di Anderson di misurarsi con l'eredità di Dior passa attraverso una rilettura dei codici della maison che privilegia la leggerezza e la fluidità dei materiali, un approccio che trova riscontro negli outfit sfoggiati dalle ospiti in prima fila e che anticipa le direzioni stilistiche della prossima stagione.
Il front row come termometro delle tendenze
Tra le presenze che hanno catalizzato l'attenzione degli obiettivi, Deva Cassel ha sfoggiato un completo sartoriale a motivo pied-de-poule nei toni caldi del marrone, nero e panna, caratterizzato da un tessuto semitrasparente e fluido. La giacca, costruita con un doppiopetto d'ispirazione maschile e revers sciallati, scivolava morbida sul corpo senza costringerlo, mentre i pantaloni coordinati presentavano una linea a gamba ampia che il tessuto leggero rendeva sinuosa e fluttuante a ogni passo.
Il beauty look dell'attrice e modella, ambassador globale della maison, rimaneva fedele a una naturalezza studiata: capelli scuri lasciati sciolti con scriminatura centrale e onde appena accennate, make-up su tonalità calde e terrose con un focus particolare sulle labbra color mattone.
A pochi passi di distanza, Beatrice Borromeo ha declinato la medesima tensione verso la leggerezza attraverso un modello di pantaloni a gamba larghissima e fluida a motivo micro-quadretti in bianco e nero, abbinato a una camicia bianca e a un blazer oversize color taupe.
Il tessuto, dalla consistenza ultra leggera e quasi impalpabile, sfiorava delicatamente il terreno creando un movimento fluttuante che contrastava con il rigore del blazer, in una combinazione di volumi che incarna la nuova estetica della maison, capace di fondere la tradizione d'archivio con le esigenze del guardaroba femminile contemporaneo.
Il trench Burberry in mostra a Londra
Mentre Parigi si prepara a vivere una settimana di sfilate, a Londra il Victoria and Albert Museum ospita fino al 3 gennaio 2027 la mostra gratuita «The Burberry Trench: Crafting an Icon», allestita nella Prince Consort Gallery per celebrare il 170esimo anniversario del marchio fondato da Thomas Burberry. Il percorso espositivo, articolato in tre sezioni, attinge sia all'archivio Burberry sia alla collezione permanente del museo, con una selezione di materiali in gran parte inediti.
La prima sezione, «Invention», è dedicata all'invenzione della gabardine di cotone da parte di Thomas Burberry nel 1879, tecnologia tessile che pose le basi per la trasformazione del trench da capo funzionale per uso militare e outdoor a icona del guardaroba contemporaneo.
La sezione «Craft» focalizza l'attenzione sui dettagli costruttivi che definiscono l'identità del capo, dal colletto rifinito a mano al motivo House Check della fodera, fino alla pattina antipioggia e al cinturino removibile, elementi nati per rispondere a esigenze di protezione dagli agenti atmosferici e diventati nel tempo tratti distintivi del design.
La mostra si chiude con «Creativity», che raccoglie diciannove look delle sfilate degli ultimi venticinque anni, comprese proposte firmate dai direttori creativi Daniel Lee e Christopher Bailey, a testimonianza delle molteplici reinterpretazioni del capo nel tempo. L'iniziativa si inserisce in una partnership pluriennale tra Burberry e il V&A che porterà, nell'autunno 2028, all'apertura della Burberry Gallery, nuovo spazio permanente dedicato alla moda all'interno del museo londinese.
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