Juve, rincorsa a Lucumí: il Bologna alza il muro e chiede Koopmeiners nella trattativa
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Redazione Sport
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La nuova Juventus, quella che sta prendendo forma sotto la guida di Luciano Spalletti, potrebbe presto avere un volto decisamente sudamericano. Il prescelto per il cuore della difesa, ormai da settimane, è il colombiano Jhon Lucumí, un profilo che l'allenatore azzurro avrebbe espressamente richiesto per affiancare a Gleison Bremer un centrale di piede mancino, capace di garantire equilibrio e qualità nell'impostazione.
L'operazione, tuttavia, si sta rivelando più complessa del previsto, con il Bologna che non intende svendere il suo gioiello e che, nelle more della trattativa, avrebbe alzato il tiro inserendo un nome a sorpresa come possibile contropartita tecnica.
L’offerta bianconera e il rifiuto del calciatore ad altri club
La Juventus, forte del gradimento del giocatore, avrebbe già messo sul piatto un’offerta di circa 17 milioni di euro per assicurarsi le prestazioni del difensore classe 1998. Lucumí, dal canto suo, avrebbe già trovato un accordo di massima con i bianconeri per un contratto quinquennale da 2,5 milioni di euro a stagione, una cifra che testimonia la fiducia riposta nel ragazzo.
A riprova della sua determinazione a vestire la maglia della Vecchia Signora, il colombiano avrebbe declinato le proposte provenienti da Galatasaray, Besiktas e Nottingham Forest, società che pure si erano fatte avanti con offerte economicamente allettanti. Il sì di Lucumí alla Juventus, quindi, c’è, ma manca ancora l’intesa tra i due club, distanti su diversi aspetti della negoziazione.
La richiesta del Bologna e la clausola sul cartellino
Il Bologna, infatti, valuta il proprio difensore non meno di 20 milioni di euro, una cifra superiore rispetto ai 17 proposti dalla Juventus. La valutazione del club emiliano, però, non è frutto di mera strategia di mercato, ma risponde a una precisa esigenza economica: il Bologna deve infatti corrispondere al Genk il 20% dell’eventuale rivendita di Lucumí, una percentuale che incide pesantemente sull’utile finale dell’operazione.
Per questo motivo, la dirigenza rossoblù non può permettersi di abbassare eccessivamente il prezzo del cartellino, pena il rischio di realizzare un’operazione in perdita o, quantomeno, non sufficientemente remunerativa. L’obiettivo, dichiarato implicitamente, è quello di rispettare la parola data al calciatore, che lo scorso anno aveva accettato di restare in Emilia in cambio della promessa di essere ceduto a una società da lui gradita quando si fosse presentata l’occasione, ma la trattativa non dev’essere penalizzante per le casse del club.
La contropartita a sorpresa: Koopmeiners nel mirino
Per cercare di superare l’impasse e abbassare la parte cash dell’operazione, la Juventus avrebbe sondato la strada dell’inserimento di una contropartita tecnica. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta, il Bologna avrebbe aperto a questa soluzione, ma con una richiesta che ha dell’incredibile: i felsinei avrebbero chiesto Teun Koopmeiners, il centrocampista olandese che da tempo è nel mirino dei grandi club italiani. Una richiesta che, a prima vista, potrebbe sembrare quasi una provocazione, ma che in realtà ha una sua logica economica.
L’inserimento di Koopmeiners, il cui valore di mercato è elevato, consentirebbe di ridurre notevolmente l’esborso in denaro contante per Lucumí, trasformando un’operazione complessa in un affare che potrebbe soddisfare entrambe le parti, sebbene la Juventus difficilmente possa privarsi di un elemento del calibro dell'olandese.
La strategia juventina e il tempo che scorre
La Juventus, dal canto suo, continua a spingere per Lucumí, consapevole del fatto che il giocatore rappresenti il profilo ideale per completare il reparto difensivo a disposizione di Spalletti. La richiesta del Bologna, però, rischia di complicare non poco i piani, costringendo la dirigenza bianconera a valutare attentamente i pro e i contro di un’eventuale cessione di Koopmeiners, o di trovare altre soluzioni per accontentare le richieste economiche degli emiliani.
La partita è aperta, con il tempo che inizia a scorrere e con la necessità, per entrambi i club, di trovare un punto d’incontro che soddisfi le rispettive esigenze di bilancio e di campo. L’intesa economica, come sottolineato dal Bologna, è un passaggio cruciale che non può essere sottovalutato, pena il fallimento di un’operazione che, sulla carta, sembrava già avviata verso la conclusione.
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