Il giubileo dei giovani prende il via con la messa in piazza San Pietro
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Redazione Interno
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Migliaia di ragazzi, arrivati da 146 paesi, hanno gremito piazza San Pietro per la celebrazione eucaristica che segna l’inizio del giubileo dedicato alle nuove generazioni. A presiedere il rito, monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del dicastero per l’evangelizzazione, il quale ha sottolineato l’importanza di un evento che, oltre a essere spirituale, rappresenta un momento di incontro per giovani provenienti da ogni angolo del mondo.
La messa, trasmessa in diretta e seguita con attenzione anche al di fuori dei confini italiani, ha dato il via a una serie di appuntamenti che culmineranno nel weekend con la veglia e la celebrazione finale a Tor Vergata, dove interverrà papa Leone XIV. “Siate agenti di comunione”, ha esortato il pontefice in un messaggio rivolto ai partecipanti, ricordando il ruolo centrale delle nuove generazioni nella Chiesa.
A Roma est, intanto, sono già operative strutture di accoglienza e assistenza sanitaria gestite da organizzazioni come Fonte d’Ismaele e Medicina Solidale, pronte a supportare i pellegrini durante il loro soggiorno. Gli ambulatori, situati nelle vicinanze di Tor Vergata, garantiranno primo soccorso e visite mediche a chi ne avesse bisogno, in un’area che nei prossimi giorni vedrà un afflusso massiccio di giovani.
L’evento, che si ripete ogni venticinque anni ma che per la prima volta viene dedicato espressamente ai ragazzi, è stato preceduto da mesi di preparativi logistici e di sicurezza, con le autorità vaticane e italiane al lavoro per gestire un afflusso di tale portata. Senza dimenticare le implicazioni sociali: il giubileo, oltre a essere un momento di fede, è anche un’occasione di dialogo interculturale, considerata la provenienza eterogenea dei partecipanti.
Mentre la cronaca nera, purtroppo, non risparmia neppure occasioni come questa: nelle scorse settimane, le forze dell’ordine hanno sgominato una rete di scippatori che puntava proprio sui pellegrini, approfittando del loro disorientamento in una città sconosciuta. Gli arresti, frutto di un’inchiesta durata mesi, hanno evitato che episodi spiacevoli potessero offuscare un appuntamento tanto atteso.




