Auto con cinque giovani vola dal ponte, morto un 25enne. Il padre, vigile del fuoco, tra i soccorritori

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’automobile, una Bmw che procedeva lungo il tratto di strada che unisce Baldu a L’Agnata, ha perso il controllo per cause ancora da determinare, sbandando in modo violento prima di abbattere le protezioni e di scivolare nel vuoto. L’impatto al suolo, che è avvenuto dopo un volo di diversi metri, è stato di una violenza inaudita, come hanno potuto constatare i primi soccorritori, giunti sul posto poco dopo l’accaduto. I giovani, tutti poco più che ventenni, si sarebbero diretti verso una festa locale quando, all’improvviso, la vettura ha compiuto una brusca manovra finendo fuori strada. La zona, buia e non particolarmente trafficata nelle ore notturne, ha reso più difficoltosi i primi momenti dei soccorsi, sebbene l’allarme sia stato dato quasi immediatamente da qualcuno del gruppo che, nonostante le ferite, è riuscito a chiamare i numeri di emergenza.

Il soccorso del padre, vigile del fuoco in servizio

Tra i primi equipaggi intervenuti sul luogo della sciagura, si è trovato proprio quello del distaccamento dei vigili del fuoco di Calangianus, nel quale presta servizio Massimiliano Masia. L’uomo, ignaro all’inizio dell’identità delle persone coinvolte, ha svolto il proprio doore con professionalità, per ritrovarsi poi, con un colpo al cuore, di fronte alla realtà: a perdere la vita nell’incidente era suo figlio Omar, di ventisei anni. Una coincidenza tragica, che ha aggiunto un ulteriore strato di dolore a una notte già segnata dalla tragedia, mentre i colleghi del vigile si sono prodigati per estrarre i superstiti dal relitto dell’auto e per assisterli nel momento del trasporto in ospedale. Quattro di loro, sebbene feriti in modo non leggero, sono stati dichiarati fuori pericolo dopo le cure del caso.

Il ricordo del sindaco e il lutto a Calangianus

La notizia della morte del giovane Omar Masia si è diffusa rapidamente per le strade di Calangianus, un paese della Gallura che oggi si stringe attorno alla famiglia colpita dal lutto. Fabio Albieri, sindaco del comune, ha voluto esprimere pubblicamente, attraverso un messaggio sui social network, il proprio cordoglio e quello dell’intera amministrazione, descrivendo la scomparsa del giovane come una perdita che ha scosso profondamente tutti. “Un ragazzo come tanti, strappato alla vita in un attimo”, ha scritto il primo cittadino, senza aggiungere particolari sulle circostanze ma concentrandosi sul vuoto lasciato da Omar. La sua figura, così come il dramma vissuto dal padre Massimiliano, sono diventati il centro di un’onda di commozione e solidarietà che ha travalicato i confini del piccolo centro.

Le indagini per ricostruire l’accaduto

I carabinieri della Compagnia di Tempio Pausania, ai quali spetta il compito di fare piena luce sulla dinamica dell’incidente, hanno già avviato tutti gli accertamenti del caso, perquisendo il tratto di strada e sequestrando la vettura per i necessari esami tecnici. Gli investigatori, ascoltando anche le dichiarazioni dei superstiti che hanno potuto fornire una prima versione dei fatti, stanno cercando di capire se all’origine della sbandata ci possa essere stata una distrazione, un problema meccanico al veicolo o, come non si può escludere, una condizione di fondo della carreggiata che in quel punto presenta una curva impegnativa. L’ipotesi dell’alta velocità, data l’ora tarda e la tipologia della strada, viene considerata tra quelle più probabili, in attesa dei risultati degli esami che stabiliranno con precisione le cause.

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