Borse europee in rimbalzo, Milano vola con Tim e Campari
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Redazione Economia
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I listini del Vecchio Continente, dopo un avvio incerto, hanno confermato un deciso recupero in chiusura, muovendosi in un contesto di alta volatilità che continua a caratterizzare i mercati globali. A spingere gli indici verso l’alto, un mix di fattori che ha stemperato le preoccupazioni degli investitori: i solidi utili delle società tecnologiche, le cui previsioni per le trimestrali in arrivo si annunciano rosee, hanno riacceso l’entusiasmo per il settore, mentre dall’altra parte dell’oceano i numeri oltre le attese del colosso taiwanese Tsmc hanno trainato Wall Street, creando un effetto a cascata positivo. A questo, si sono aggiunti i segnali di stabilità politica dalla Francia, dove il governo Lecornu 2 ha superato due voti di sfiducia, un elemento che ha contribuito a rasserenare gli animi e a indirizzare i capitali verso il rischio.
Il traino di Piazza Affari
Piazza Affari, in particolare, ha chiuso la seduta sui massimi, con il Ftse Mib in rialzo dell’1,12%, un risultato che la colloca tra le piazze più vivaci d’Europa. A trainare l’indice milanese sono state soprattutto le performance di Tim e Campari, le cui quotazioni hanno registrato balzi consistenti. Sulla società telefonica, che ha chiuso con un guadagno del 5,8%, ha pesato il giudizio positivo di Deutsche Bank, la quale ha innalzato il target price a 0,62 euro, un segnale interpretato dal mercato come un voto di fiducia sulle sue prospettive. Anche Campari, dal canto suo, ha beneficiato di un clima favorevole, chiudendo in rialzo del 5,7%, dopo i conti molto positivi del suo competitor francese Pernod Ricard, che hanno fatto ben sperare per l’intero settore dei beni di lusso e dei superalcolici.
Il contesto europeo e la febbre per l’AI
Il quadro complessivo europeo si è mostrato positivo, sebbene con differenze tra le varie piazze finanziarie: Parigi, ancora confortata dai segnali di ricomposizione della crisi politica, è stata la migliore con un +1,38%, mentre Londra e Francoforte hanno fatto registrare rialzi più contenuti. La “febbre” per l’intelligenza artificiale, unita ai primi incoraggianti dati sulle trimestrali societarie, ha alimentato l’ottimismo, spostando temporaneamente l’attenzione dalle crescenti tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Mentre i future su Wall Street indicavano un avvio in verde, lo Stoxx 600, l’indice di riferimento dell’area euro, saliva di quasi mezzo punto percentuale, a dimostrazione di un ritrovato appetito per il rischio.
I titoli in evidenza e il record dell’oro
Oltre a Tim e Campari, a Piazza Affari hanno performato bene anche altri titoli, contribuendo al risultato finale della giornata. Hanno recuperato terreno, tra gli altri, Interpump, A2A, Ferrari, Stellantis e Stm, con rialzi che si sono attestati tra il 2% e il 3%. In un quadro generale di ripresa dei mercati azionari, non va dimenticato il comparto bancario, che ha mostrato segnali di rimbalzo dopo le recenti difficoltà. Parallelamente, il prezzo dell’oro ha toccato nuovi record, un movimento che spesso accompagna fasi di incertezza e alta volatilità, indicando come una parte degli investitori continui a cercare rifugio in asset considerati più sicuri nonostante il clima di ottimismo che ha pervaso le borse in questa seduta.




