Hoepli, Mondadori torna all’attacco con un’offerta per la sola scolastica
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Redazione Economia
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La liquidazione volontaria della Hoepli, avviata ufficialmente il 10 gennaio sotto la supervisione dell’avvocata Laura Limido, si è trasformata in un’occasione di mercato che il gruppo Mondadori non ha inteso lasciarsi sfuggire. A distanza di poco più di un anno da un precedente tentativo – quello, mai andato a buon fine, di rilevare l’intera compagine societaria – la casa editrice guidata da Antonio Porro ha fatto ritorno al tavolo del liquidatore con una proposta circoscritta e dal profilo nettamente selettivo: circa 15 milioni di euro destinati esclusivamente al ramo d’azienda legato all’editoria scolastica. L’offerta, presentata il 10 marzo, ha una validità limitata a un paio di settimane, un arco temporale ristretto che lascia intendere la volontà di chiudere in tempi rapidi una partita ritenuta strategica.
La strategia del gruppo di Segrate e le ambizioni di Marina Berlusconi
L’intervento di Mondadori si inserisce in una strategia di crescita delineata dalla presidente Marina Berlusconi, orientata a consolidare la presenza del gruppo nel settore educativo, dove la casa editrice milanese vanta storicamente una penetrazione significativa. La scelta di puntare sul comparto scolastico non è casuale: si tratta dell’area più redditizia di Hoepli, un’azienda fondata nel 1847 da Ulrico Hoepli e giunta oggi alla fase finale della sua esistenza come entità unitaria. L’operazione, se portata a termine, permetterebbe a Mondadori di acquisire un catalogo che rappresenta circa il 2,5% del mercato italiano di settore, incrementando ulteriormente il proprio peso specifico in un segmento ad alta competitività. Antonio Porro, amministratore delegato, ha dichiarato che il gruppo continuerà a monitorare l’evolversi della situazione, lasciando intendere – senza tuttavia formalizzare impegni – la possibilità di estendere l’interesse anche ad altre attività della società in liquidazione.
La liquidazione “a pezzi” e il destino della libreria storica
Mentre si consuma la trattativa per il catalogo scolastico, lo scenario che si delinea per il resto del patrimonio Hoepli appare quello, temuto da più parti, di una vendita frammentata. Il processo di liquidazione, condotto dall’avvocata Limido, procede secondo i tempi stabiliti, e il conto alla rovescia per la celebre Libreria Internazionale si è fatto serrato: l’esercizio storico, punto di riferimento per generazioni di lettori e studenti, dovrà essere sgomberato entro la fine di aprile, con la chiusura fissata per il 30 del mese. Si tratta di una cesura netta per una realtà che aveva resistito quasi due secoli, i cui eredi – dopo un lungo periodo di disaccordi interni – hanno infine scelto la strada della messa in liquidazione. Le indiscrezioni circolate nelle settimane precedenti sull’interesse di Mondadori avevano già alimentato le attese, ma solo con la presentazione dell’offerta formale si è potuto verificare l’effettivo perimetro dell’operazione, limitato al ramo scolastico.
Un’operazione che solleva interrogativi sul futuro dei dipendenti
Tra gli aspetti ancora da definire, rileva la sorte dei novanta dipendenti legati alle attività oggetto della trattativa. La proposta presentata dal gruppo di Segrate, pur concentrandosi sul catalogo e sul ramo d’azienda, apre implicitamente il capitolo delle ricadute occupazionali, senza che al momento siano stati resi noti dettagli in merito a eventuali clausole di continuità lavorativa. L’ipotesi di una cooperativa, circolata in alcune ricostruzioni, non ha trovato per ora alcuna conferma ufficiale né da parte della liquidatrice né dalla controparte acquirente. Quel che è certo è che l’offerta ha carattere vincolante e temporale: il suo destino sarà deciso nell’arco di poche settimane, mentre la liquidatrice prosegue nella chiusura progressiva delle attività rimanenti. L’attenzione resta concentrata sugli sviluppi giudiziari e amministrativi del procedimento, dal momento che il disgelo delle trattative potrebbe determinare un’accelerazione decisiva per il futuro di un marchio che, separato dai suoi pezzi più pregiati, si avvia a concludere la propria parabola imprenditoriale.




