L'Agenzia delle Entrate aggiorna il modello Redditi 2026: focus su cripto e impatriati
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Redazione Economia
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Nel continuo processo di affinamento dei modelli dichiarativi, l'Agenzia delle Entrate ha diffuso una nuova versione delle bozze per la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2025, intervenendo in particolare sul cosiddetto Fascicolo 3 dopo l'aggiornamento generale di fine gennaio. Questi interventi tecnici, che si susseguono a cadenza ravvicinata nel mese di febbraio 2026, sono finalizzati a recepire le complesse modifiche derivanti dalla Legge di Bilancio e dai decreti attuativi della riforma fiscale, le quali vanno a toccare ambiti sensibili e in evoluzione come il trattamento fiscale delle cripto-attività, i regimi agevolati per i lavoratori impatriati e gli strumenti straordinari di gestione del patrimonio aziendale. La riforma, che il legislatore sta portando avanti con gradualità, impone dunque continui adeguamenti agli schemi che milioni di contribuenti sono chiamati a compilare, rendendo particolarmente articolata la fase preparatoria che precede la presentazione dei modelli definitivi.
Le novità del modello 730 e le detrazioni per lo sport
Parallelamente al modello Redditi Persone Fisiche, prendono forma anche le istruzioni per il Modello 730 del 2026, strumento attraverso il quale si comunicano i redditi percepiti nel corso del 2025 e si esercita il diritto a recuperare una serie di detrazioni. Tra queste, assumono rilievo quelle legate alle spese mediche e agli interessi passivi sui mutui, benché l'attenzione si focalizzi anche su voci più specifiche come le spese sportive sostenute per i figli. La detrazione per l'attività sportiva dei minori, infatti, è soggetta a precisi paletti: essa spetta integralmente solo a chi dichiara un reddito complessivo non superiore a centoventi mila euro, per poi diminuire progressivamente fino ad annullarsi al raggiungimento dei duecentoquaranta mila. Inoltre, non è prevista per le attività praticate presso associazioni non dilettantistiche, ovvero quelle prive del riconoscimento da parte del Coni, delle Federazioni nazionali o degli enti di promozione sportiva.
La precompilazione e l'orientamento per i contribuenti
La pubblicazione di queste versioni preliminari, come sottolineano gli esperti, ha principalmente una funzione orientativa, permettendo a commercialisti e singoli contribuenti di iniziare a districarsi tra le nuove regole. Si delinea, in particolare, l'ipotesi di un ampliamento dei dati inclusi nel 730 precompilato proprio per quanto riguarda le spese sportive detraibili, un tentativo di semplificare l'operazione per le famiglie. La dichiarazione, che rappresenta il principale adempimento fiscale per le persone fisiche, inra dunque sia le innovazioni dell'ultima manovra economica sia gli indirizzi di più ampio respiro della riforma del sistema tributario, rendendo ogni aggiornamento un tassello fondamentale per una compilazione corretta.
Il quadro d'insieme e le scadenze da monitorare
L'aggiornamento del 6 febbraio si inserisce in un quadro normativo in movimento, dove anche i regimi sostitutivi e le misure sul costo del lavoro subiscono modifiche. L'obiettivo dichiarato delle autorità fiscali è di mettere a punto modelli sempre più precisi, capaci di cogliere le sfumature introdotte dalla revisione in corso, evitando così errori di interpretazione che potrebbero generare contenzioso. Mentre la macchina amministrativa prosegue il suo lavoro di affinamento, i contribuenti sono chiamati a familiarizzare con le nuove voci e i nuovi limiti, in attesa della definizione delle scadenze ufficiali per la presentazione, che tradizionalmente cadono nella seconda parte dell'anno. La stretta su alcuni bonus, infine, conferma la tendenza a una razionalizzazione delle agevolazioni, bilanciata dall'introduzione di criteri di eleggibilità più dettagliati e vincolanti.




