Trump nomina Jim O'Neill, no-vax senza laurea in medicina, alla guida del Cdc
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Un terremoto, prevedibile ma di notevole intensità, sta scuotendo le fondamenta della sanità pubblica statunitense. La Casa Bianca ha infatti annunciato la rimozione della direttrice dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), Susan Monarez, insediata da pochissimo e già estromessa. Al suo posto, il presidente Donald Trump ha nominato Jim O’Neill, un manager con un passato nel settore biotech e, soprattutto, stretto collaboratore del segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., noto per le sue posizioni fortemente critiche verso i vaccini.
La mossa, che giunge a poche settimane dalla conferma della Monarez da parte del Senato – un passaggio che le era valso elogi per le sue "incontestabili credenziali scientifiche" –, segna un netto cambio di rotta. Quelle stesse credenziali, apparentemente, sono risultate incompatibili con l’indirizzo politico-sanitario che l’amministrazione intende perseguire. O’Neill, che non possiede una formazione medica tradizionale né un background nella ricerca accademica, si è distinto in passato per aver pubblicamente sostenuto tesi controverse, come l’efficacia superiore della vitamina D rispetto ai vaccini nel prevenire il Covid-19.
La sua nomina, sebbene ad interim, consegna le redini della più importante agenzia di salute pubblica degli Stati Uniti a una figura la cui esperienza primaria è legata al mondo degli investimenti e alla lunga collaborazione con Kennedy. Quest’ultimo, figura polarizzante e leader del movimento no-vax americano, sembra così rafforzare la sua influenza all’interno dell’esecutivo, potendo contare su un alleato fidato alla guida di un organismo chiave.




