Trump rimuove la direttrice dei Cdc Susan Monarez, scoppia lo scontro istituzionale

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il presidente Donald Trump ha rimosso, con effetto immediato, Susan Monarez dalla carica di direttrice dei Centers for Disease Control and Prevention. L’azione, portata a compimento il 28 agosto scorso – appena un mese dopo la conferma della scienziata da parte del Senato –, rappresenta l’ultimo atto di un braccio di ferro con l’establishment sanitario federale. La motivazione ufficiale addotta dalla Casa Bianca, che le ha imposto di lasciare l’ufficio sotto scorta, risiede in un presunto “disallineamento” con l’agenda dell’amministrazione.

A guidare la nuova politica sanitaria è Robert F. Kennedy Jr., segretario alla Salite e figura di spicco dell’esecutivo, il quale ha più volte sostenuto tesi controverse, arrivando ad affermare – senza fornire evidenze scientifiche riconosciute – che “chi si è vaccinato ha un tasso di mortalità superiore del 23%”. Su sua iniziativa, sono state infatti imposte linee guida drastiche che prevedono, tra l’altro, lo stop alla vaccinazione anti-Covid per i bambini sotto i cinque anni e raccomandazioni limitate soltanto agli over 65 con gravi patologie.

Monarez, microbiologa di fama, ha però opposto un netto rifiuto alle dimissioni forzate, dichiarando il provvedimento “giuridicamente nullo”. La legge che regola la nomina – e la revoca – del direttore dei Cdc prevede infatti che soltanto il presidente possa destituirlo, a condizione che vengano esposte motivazioni precise e circostanziate; una condizione, quest’ultima, che secondo fonti vicine alla stessa Monarez non sussisterebbe.

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