Trump nomina Jim O’Neill, no vax e senza laurea in medicina, alla guida dei Cdc

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un cambiamento radicale, che molti nel mondo scientifico definiscono pericoloso, sta investendo i vertici della sanità pubblica americana. Il presidente Donald Trump ha rimosso Susan Monarez dalla direzione dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l’agenzia federale che si occupa di prevenzione e controllo delle malattie, per sostituirla, in via ad interim, con Jim O’Neill.

La scelta ha immediatamente sollevato un vespaio di polemiche, concentrandosi principalmente sul profilo del nuovo direttore. O’Neill, infatti, non possiede una formazione medica o scientifica tradizionale; il suo curriculum vanta invece un passato da investitore nel settore biotecnologico e un impiego come speech writer per il dipartimento della Salute durante l’amministrazione di George W. Bush. È stato per diversi anni un collaboratore di Peter Thiel, il miliardario mega-donatore repubblicano, e soprattutto un alleato di lungo corso di Robert F. Kennedy Jr., noto attivista no vax e nuovo segretario alla Salute.

Proprio le posizioni pubbliche di O’Neill durante la pandemia di Covid-19 sono ora al centro dell’attenzione. Egli ha più volte espresso, attraverso i suoi canali, un aperto sostegno a terapie non validate dalla comunità scientifica, promuovendo l’uso di ivermectina e idrossiclorochina, il cui impiego è stato sconfessato dalle maggiori agenzie regolatorie. Inoltre, ha pubblicamente sostenuto la tesi, priva di solide evidenze, che la vitamina D potesse funzionare come profilassi più efficace dei vaccini, i cui benefici, al contrario, sono ampiamente dimostrati da dati e studi.

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