TASS (TELEGRAM) * «L’IRAN ATTACCHERÀ LE INFRASTRUTTURE USA IN MEDIO ORIENTE SE WASHINGTON COLPIRÀ PONTI E CENTRALI ELETTRICHE IRANIANE»
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Mercoledì 22 luglio 2026 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Panoramica sul conflitto: Giorno 145. Le forze armate iraniane sferreranno attacchi di ritorsione contro le infrastrutture statunitensi in Medio Oriente qualora gli Stati Uniti decidessero di attaccare ponti e centrali elettriche sul territorio della Repubblica Islamica, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tasnim, che cita una fonte. (agenziagiornalisticaopinione.it)
Se ne è parlato anche su altri media
Aumentare la pressione militare su Teheran, lanciando un’offensiva ancora più ampia, oppure tornare al tavolo delle trattative. È questo il dilemma che, a dieci giorni dalla ripresa dei combattimenti tra Iran e Stati Uniti, continua ad affliggere Donald Trump. (La Notizia)
Nel corso dell'informativa alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, Antonio Tajani ha delineato le priorità della politica estera italiana sul Medio Oriente. Ha annunciato a Roma, il 28 e 29 luglio, la riunione dell'Alleanza Globale per la soluzione a due Stati e una nuova sessione di dialogo sul Libano il 4 agosto. (Sky TG24)
Milano, 22 lug. - Nuove immagini diffuse dal Comando centrale americano mostrano raid statunitensi contro l'Iran. Secondo Centcom, si tratta dell'undicesima notte consecutiva di attacchi. Le operazioni, avviate martedì alle 23 GMT e concluse poco dopo la mezzanotte, hanno colpito obiettivi militari iraniani. (Il Sole 24 ORE)

In Iran, raid senza tregua con gli Stati Uniti che hanno lanciando missili e bombe contro obiettivi militari ma anche in alcune zone della capitale. Immediata la risposta: se saranno colpiti gli impianti nucleari, minaccia Teheran, ci sarà un’estensione del conflitto. (Tv2000)
Raid messi in campo con l’obiettivo “di ridurre ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare il traffico navale commerciale nello Stretto di Hormuz“. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) fa sapere di aver “colpito centri di comando e controllo militari iraniani, capacità marittime, hangar per aeromobili, depositi di droni e infrastrutture logistiche militari”. (Agenzia Dire)
Per decenni, i conflitti nel Golfo Persico hanno avuto come unico grande bersaglio il petrolio. Oggi, con lo scontro diretto tra Stati Uniti e Iran, il fronte si sta spostando sull’acqua, e sulle infrastrutture di desalinizzazione. (Il Messaggero)




