L'allarme, i missili e la corsa al rifugio: soldato Usa filma attacco iraniano a base in Giordania
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Un militare statunitense di stanza nella base aerea "Muwaffaq Salti", in Giordania, ha ripreso il momento dell'attacco iraniano di venerdì scorso. Nel video si sente l'allarme e si vede in lontananza il fuoco delle armi, mentre soldati e personale Usa si rifugiano in un locale sicuro. Una donna raccomanda di tenersi lontani dalle pareti per non rischiare traumi cerebrali in caso di crolli. Tre militari statunitensi sono rimasti uccisi nell'attacco iraniano alla base giordana, che da anni Washington usa per le proprie operazioni in Medio Oriente. (la Repubblica)
Se ne è parlato anche su altri media
Secondo Kan News, Washington avrebbe informato Israele dell'intenzione di intensificare gli attacchi contro Teheran con l’impiego, per la prima volta dall'inizio del conflitto, di bombardieri pesanti. Donald Trump torna ad alzare i toni contro l'Iran mentre proseguono i raid statunitensi, che si intrecciano con quelli sferrati da Teheran. (La Stampa)
Milano, 22 lug. - Nuove immagini diffuse dal Comando centrale americano mostrano raid statunitensi contro l'Iran. Secondo Centcom, si tratta dell'undicesima notte consecutiva di attacchi. Le operazioni, avviate martedì alle 23 GMT e concluse poco dopo la mezzanotte, hanno colpito obiettivi militari iraniani. (Il Sole 24 ORE)
I raid statunitensi, per l’undicesima notte di fila, si sono concentrati soprattutto su obiettivi militari, con lo scopo di ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di ostacolare il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz. (Vatican News)

Le informazioni dell’intelligence israeliana secondo cui l’Iran avrebbe trasferito migliaia di centrifughe nei tunnel del Monte Kolang, noto in Occidente come Pickaxe Mountain, stanno riaccendendo le preoccupazioni sul programma nucleare di Teheran e alimentano il rischio di una nuova escalation militare nella regione. (Notizie Geopolitiche)
Pur dichiarandosi aperta alla diplomazia, l'amministrazione Trump si sta scontrando con il rifiuto iraniano di allentare la presa sul corridoio petrolifero del Golfo Persico, sollevando interrogativi sulla strategia per la prossima fase del conflitto. (Borsa Italiana)
Però sarebbe pronto a parlare con Hezbollah, se fosse utile, e magari questa apertura potrebbe riguardare anche gli ayatollah, se avessero voglia di discutere «in maniera sig… (la Repubblica)




