Usa-Iran, mediatori al lavoro per un nuovo cessate il fuoco

Usa-Iran, mediatori al lavoro per un nuovo cessate il fuoco
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Vatican News ESTERI

Roberta Barbi – Città del Vaticano Il nodo cruciale resta lo Stretto di Hormuz, dove secondo gli Usa il traffico marittimo procederebbe più o meno regolarmente, mentre secondo i Pasdaran, che annunciano di aver bloccato altre due navi, sarebbe chiuso. Intanto i ribelli Houthi dello Yemen, alleati dell’Iran, hanno annunciato l’intenzione di estendere il blocco marittimo nel Mar Rosso contro l’Arabia Saudita, storica alleata di Washington. (Vatican News)

La notizia riportata su altri media

– Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha invitato gli alleati di Washington a contribuire, con mezzi militari o risorse finanziarie alla navigazione nello Stretto di Hormuz, esortazione che rilancia la richiesta di aiuti attivi per la guerra contro l’Iran, al nono giorno consecutivo dei nuovi attacchi americani contro l’Iran, via via più intensi. (Askanews)

I negoziati indiretti tra le due parti risultano in stallo: Rubio ha dichiarato che Washington non ritiene che l'Iran sia seriamente intenzionato a trattare. (Treccani)

Le dichiarazioni di Rubio Rubio ha dichiarato: «L'unico motivo per cui gli Stati Uniti conducono attacchi è per contrastare le infrastrutture iraniane utilizzate per attaccare il traffico marittimo commerciale globale. (Il Gazzettino)

Undicesima notte di raid in Iran in una guerra costata agli Usa già 37,5 miliardi di dollari

Undicesima notte consecutiva di attacchi degli Stati Uniti ai danni dell'Iran. (Tgcom24)

(Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Mercoledì 22 luglio 2026 (agenziagiornalisticaopinione.it)

Raid messi in campo con l’obiettivo “di ridurre ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare il traffico navale commerciale nello Stretto di Hormuz“. ROMA – Undicesima notte consecutiva di attacchi Usa in Iran. (Agenzia Dire)