Iran, sale lo scontro con gli Usa, Rubio: gli alleati si mobilitino per Hormuz
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Roma, 20 lug. – Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha invitato gli alleati di Washington a contribuire, con mezzi militari o risorse finanziarie alla navigazione nello Stretto di Hormuz, esortazione che rilancia la richiesta di aiuti attivi per la guerra contro l’Iran, al nono giorno consecutivo dei nuovi attacchi americani contro l’Iran, via via più intensi.Secondo Rubio, Teheran sta cercando di usare il controllo del passaggio marittimo come leva nei confronti della Comunità internazionale. (Askanews)
Ne parlano anche altre testate
Le tensioni nello Stretto, snodo cruciale per circa il 25% del commercio petrolifero mondiale, restano elevate dopo i combattimenti dei mesi scorsi tra Stati Uniti e Iran. (Treccani)
A firmare l’accordo, in una nuova adesione all’iniziativa, è stato il Prefetto di Frosinone, dottor Giuseppe Ranieri, insieme ai rappresentanti dei Comuni di Alatri, Anagni, Castrocielo, San Giorgio a Liri, Sant’Apollinare, Serrone, Sgurgola e Sora, alle territoriali Forze di Polizia e agli Istituti di Vigilanza privata operanti nella provincia. (Frosinone News)
Le dichiarazioni di Rubio Rubio ha dichiarato: «L'unico motivo per cui gli Stati Uniti conducono attacchi è per contrastare le infrastrutture iraniane utilizzate per attaccare il traffico marittimo commerciale globale. (Il Gazzettino)

Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa Marco Rubio a Manila, durante gli incontri dell'Asean, secondo quanto riferito dall'agenzia Anadolu. Gli Stati Uniti restano disponibili a una soluzione negoziata con l'Iran, ma agiranno per proteggere i propri interessi e quelli degli alleati se Teheran non mostrerà serietà nei colloqui. (Corriere del Ticino)
Raid messi in campo con l’obiettivo “di ridurre ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare il traffico navale commerciale nello Stretto di Hormuz“. ROMA – Undicesima notte consecutiva di attacchi Usa in Iran. (Agenzia Dire)
Il Kuwait ha denunciato due attacchi iraniani in due giorni contro uno dei suoi principali impianti di produzione di acqua potabile ed elettricità. Che si trattasse di pozzi, raffinerie o petroliere, la geopolitica della regione ha sempre ruotato attorno all’oro nero. (Il Messaggero)




