Iran. Pickaxe Mountain alimenta i timori di una nuova escalation sul nucleare

Iran. Pickaxe Mountain alimenta i timori di una nuova escalation sul nucleare
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
Notizie Geopolitiche ESTERI

Le informazioni dell’intelligence israeliana secondo cui l’Iran avrebbe trasferito migliaia di centrifughe nei tunnel del Monte Kolang, noto in Occidente come Pickaxe Mountain, stanno riaccendendo le preoccupazioni sul programma nucleare di Teheran e alimentano il rischio di una nuova escalation militare nella regione. Secondo le valutazioni condivise da Israele con gli Stati Uniti, il trasferimento sarebbe avvenuto nell’autunno del 2025, dopo i bombardamenti contro gli impianti di Fordow, Isfahan e Natanz. (Notizie Geopolitiche)

Ne parlano anche altre fonti

Donald Trump alza il tono contro l’Iran dopo la morte di altri soldati americani e promette una risposta ancora più dura: «In Iran non abbiamo ancora finito. Dalla Casa Bianca, il presidente Usa ha parlato della possibilità di una “guerra totale” contro Teheran, riducendo al minimo le prospettive di un negoziato: «Vogliono disperatamente un incontro, ma non siamo interessati finché non saranno pronti». (La Stampa)

Dalla parte del torto, insieme. Registrati e scopri l'informazione indipendente. Crea un account gratuito Hai già un account? Accedi Gratis per sempre. Generato da MeMa L'articolo in breve (il manifesto)

Però sarebbe pronto a parlare con Hezbollah, se fosse utile, e magari questa apertura potrebbe riguardare anche gli ayatollah, se avessero voglia di discutere «in maniera sig… (la Repubblica)

Undicesima notte consecutiva di attacchi Usa contro l'Iran

L'intensificarsi degli attacchi ha fatto fallire completamente l'accordo di cessate il fuoco, causato la morte di altri militari americani e riportato al rialzo i prezzi della benzina Usa: problemi rilevanti per i repubblicani in vista delle elezioni di midterm. (Borsa Italiana)

I raid statunitensi, per l’undicesima notte di fila, si sono concentrati soprattutto su obiettivi militari, con lo scopo di ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di ostacolare il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz. (Vatican News)

Aumentare la pressione militare su Teheran, lanciando un’offensiva ancora più ampia, oppure tornare al tavolo delle trattative. È questo il dilemma che, a dieci giorni dalla ripresa dei combattimenti tra Iran e Stati Uniti, continua ad affliggere Donald Trump. (La Notizia)