Christiana Ruggeri, chi era la giornalista Rai morta a 57 anni
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Redazione Interno
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È morta a 57 anni Christiana Ruggeri, giornalista e caporedattrice della redazione Scienze del Tg2, che ha dedicato una parte importante della propria vita professionale alla tutela dell'ambiente e alla difesa degli animali. Professionista dell'informazione e scrittrice, aveva costruito un percorso che univa il lavoro televisivo, il racconto di realtà internazionali e l'attenzione per le persone e gli esseri viventi più esposti alla sofferenza. Lascia una figlia, alla quale sono rivolti anche i messaggi di vicinanza della redazione del telegiornale. Accanto all'attività giornalistica, portava avanti da anni iniziative contro il randagismo, gli abbandoni e i soprusi sugli animali, temi ai quali aveva scelto di dare spazio anche attraverso i suoi libri.
Dagli studi a Roma alla carriera in Rai
Nata a Roma, Ruggeri si era laureata in Lettere moderne all'Università La Sapienza, specializzandosi nella storia della critica letteraria. Durante gli anni Novanta aveva lavorato per diverse emittenti radiofoniche e televisive della capitale, tra cui Radio Luna, Radio Roma, Radio Radio e Teleroma 56, affiancando a queste esperienze collaborazioni con testate giornalistiche. Il suo ingresso al Tg2 risale al 2000: inizialmente si era occupata di Costume e Società, per poi passare alla redazione Esteri, dove aveva seguito vicende internazionali e temi sociali. Nel corso della carriera aveva lavorato anche come conduttrice, prendendo parte a programmi e rubriche del telegiornale. Da maggio 2025 ricopriva il ruolo di caporedattrice della redazione Scienze e multimedia.
Il giornalismo sul campo l'aveva portata a raccontare scenari difficili in diverse aree del mondo, tra cui Haiti, Sierra Leone, Tibet, Mali e Repubblica Democratica del Congo. I suoi reportage affrontavano situazioni di sofferenza e questioni sociali, con particolare attenzione alle conseguenze dei conflitti e alle condizioni delle persone coinvolte. Per il lavoro svolto aveva ricevuto premi e riconoscimenti, legati anche alla capacità di documentare realtà lontane dall'attenzione quotidiana del pubblico. Questa esperienza internazionale si affiancava all'interesse per le questioni ambientali, che avrebbe trovato spazio crescente nella sua produzione editoriale. La sua attività non si limitava quindi alla cronaca televisiva: la scrittura le permetteva di approfondire storie e argomenti attraverso forme narrative differenti.
I libri tra memoria, diritti e tutela del pianeta
Il percorso letterario di Ruggeri era iniziato con La lista di carbone, pubblicato nel 2008 e arrivato tra i cinque finalisti internazionali del Premio Bancarella. Il libro, dedicato alla memoria della Shoah, aveva ottenuto anche il Premio internazionale Città di Gaeta nella categoria Opera prima e il Premio Com&Te. Nel 2015 era uscito Dall'Inferno si ritorna, incentrato sul genocidio ruandese del 1994 e raccontato attraverso la storia vera di una bambina sopravvissuta al massacro. L'opera aveva ricevuto il primo premio per la narrativa al Premio letterario Casentino dell'anno successivo. Con I dannati, pubblicato nel 2017, aveva invece affrontato la realtà carceraria venezuelana attraverso la forma del romanzo-reportage, mantenendo al centro persone e vicende segnate da condizioni estreme.
La sensibilità verso la natura era diventata particolarmente evidente nei libri rivolti ai giovani lettori. Nel 2019 aveva pubblicato Greta e il pianeta da salvare, un testo di educazione ambientale ispirato all'attivista svedese Greta Thunberg e alle mobilitazioni per il clima. In occasione della Giornata della Terra del 2021 era arrivato Green Girls. Storie vere di ragazze dalla parte del pianeta, dedicato a 32 giovani donne impegnate nella salvaguardia dell'ambiente e della biodiversità in diverse parti del mondo. Con Animali straordinari. Un mondo nascosto di capacità sorprendenti, uscito nel 2022, aveva spostato l'attenzione sulle capacità degli animali attraverso 33 storie vere, proponendo un racconto basato sull'etologia e sull'empatia verso creature spesso poco conosciute.
L'impegno contro il randagismo e per gli animali
Fuori dalle redazioni, la difesa degli animali rappresentava un impegno concreto e continuativo. Ruggeri aveva fondato e presieduto per vent'anni l'organizzazione non profit Il Rifugio delle Code Felici, dedicata alla lotta al randagismo, continuando a occuparsi del problema anche attraverso iniziative di sensibilizzazione. Il suo lavoro affrontava questioni come l'abbandono e i maltrattamenti, con l'obiettivo di richiamare l'attenzione sulle responsabilità nei confronti degli animali. A questa attività si aggiungeva il ruolo di vicepresidente di GreenAccord, organizzazione non profit che riunisce giornalisti impegnati sui temi ambientali. Nel 2022 aveva ricevuto lo Stand Out Woman Award internazionale per il giornalismo, riconoscimento assegnato nella Sala della Regina di Montecitorio. Nel marzo 2025 aveva pubblicato anche Jane Goodall - Io e gli scimpanzé, dedicato alla celebre etologa e zoologa britannica, una delle figure che considerava fonte d'ispirazione.
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