tim: il cda chiede il sì sulle risparmio, mentre la cassazione conferma il maxi rimborso

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Redazione Economia Redazione Economia   -   la lunga battaglia legale per il canone di concessione del 1998 ha trovato il suo epilogo definitivo, con i giudici della corte suprema che hanno respinto il ricorso della presidenza del consiglio dei ministri, confermando così il diritto dell'operatore a ricevere una restituzione che, considerando rivalutazioni e interessi, supera il miliardo di euro-1-5. una somma, questa, per la quale il governo aveva già predisposto uno stanziamento all'interno della legge di bilancio-1. nel medesimo fine settimana che ha registrato la sentenza, il consiglio di amministrazione di tim, riunitosi domenica, ha deliberato di proporre ai propri soci un'operazione di trasformazione della struttura del capitale, chiedendo l'approvazione della conversione delle azioni di risparmio in ordinarie-3-6.

I termini di una proposta attesa

l’operazione, più volte ipotizzata nel corso degli anni ma mai portata a compimento, prevede due percorsi distinti. per gli azionisti di risparmio che aderiranno volontariamente è stato stabilito un rapporto di cambio di un'azione ordinaria per ogni titolo di risparmio, accompagnato da un conguaglio in contanti di dodici centesimi per azione. per coloro che invece non eserciteranno questa facoltà nell'arco di tempo stabilito, scatterà una conversione obbligatoria, sempre sulla base del rapporto uno a uno, ma con un conguaglio ridotto a quattro centesimi. la proposta, che sarà sottoposta al voto delle assemblee straordinarie convocate per il ventotto gennaio, prevede anche un diritto di recesso per i risparmisti contrari all’operazione, a un prezzo stabilito in circa cinquantuno centesimi.

Le ragioni della manovra sul capitale

l’obiettivo dichiarato dall'amministrazione è quello di semplificare una struttura proprietaria da tempo considerata articolata e gravata da costi di gestione non trascurabili. l'eliminazione della doppia categoria di azioni, infatti, mira a migliorare la liquidità dei titoli e ad ampliare in modo significativo il cosiddetto free float delle ordinarie, rendendo l'azienda potenzialmente più appetibile per un ventaglio più ampio di investitori. la contemporanea proposta di ridurre il capitale sociale da undici a sei miliardi di euro, destinando la differenza a riserve, si inserisce in questo piano di riordino patrimoniale, che tiene conto anche degli effetti della recente cessione di fibercop.

La reazione dei mercati e le valutazioni degli analisti

l’annuncio congiunto della sentenza e della conversione ha generato movimenti contrastanti sulle due linee di titoli a piazza affari. mentre le azioni ordinarie hanno mostrato una certa volatilità, le risparmio hanno invece registrato performance positive, con rialzi che in alcuni momenti della seduta hanno superato l'otto per cento. molti analisti, da parte loro, hanno giudicato favorevolmente l’insieme delle mosse, definendole “market friendly”. gli esperti di equita sim, ad esempio, evidenziano come l’operazione, utilizzando parte dei proventi del futuro rimborso per il conguaglio in denaro, realizzi di fatto un buy-back sul capitale e possa portare a un miglioramento degli utili per azione negli esercizi futuri.

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