Ziliani contesta Sky sulla vicenda degli stagisti: "Ipocrisia e domande per Ferri"
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Redazione Sport
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Paolo Ziliani, intervenendo sulla spinosa questione dei due stagisti di Sky Sport, ha espresso forti perplessità, definendo "ipocrita" la reazione dell'emittente e sollevando una serie di interrogativi che scavano nella storia recente della rete. Il giornalista sportivo, riferendosi all'esultanza dei due giovani durante una diretta per il gol dell'Inter, ha messo in luce quella che percepisce come una palese contraddizione. Ha rievocato, a tal proposito, un aneddoto della sua esperienza a "Controcampo" con Sandro Piccinini, per illustrare come la questione dei giornalisti tifosi non sia certo una novità e sia stata gestita in maniere ben diverse nel passato.
Le domande rivolte al direttore di Sky
Ziliani ha indirizzato le sue critiche direttamente al direttore di Sky Sport, Federico Ferri, colui che ha chiesto sobrietà e imparzialità dopo l'episodio. "Ma Sky Sport che caccia due stagisti per un'esultanza fuori onda è la stessa tv che fu sponsor della Juve e house organ ai tempi di CR7, che licenziò Adani, la tv di Marocchi, Mauro e Ilaria D'Amico?", si è chiesto pubblicamente il giornalista. Con queste parole, Ziliani ha rimarcato il suo scetticismo verso una condotta che giudica severa e selettiva, accusando la rete di aver dimenticato "decenni di narrazione pro Juve con tratti a dir poco fantozziani", un retaggio che a suo avviso stride con la punizione inflitta ai due aspiranti giornalisti.
Il chiarimento ufficiale sul licenziamento
Sulla vicenda, che ha tenuto banco per giorni, è poi arrivato un momento di chiarimento attraverso un messaggio dello stesso Ferri, pubblicato da Ivan Zazzaroni. Il direttore ha smentito categoricamente di aver licenziato i due stagisti, definendo "fake" quella notizia. "Sono stati allontanati domenica, questo sì" ha spiegato Ferri, "poi lunedì ho detto loro di restare a casa una settimana". Questa precisazione ha dunque ridimensionato la portata della sanzione, trasformando quella che era apparsa come una cacciata in una sospensione temporanea, sebbene la discussione sui criteri di condotta in redazione rimanga più che mai aperta.
Il confronto con il passato dell'emittente
Il cuore della polemica sollevata da Ziliani, tuttavia, non si esaurisce con la rettifica sull'allontanamento, ma persiste nel paragone con la linea editoriale che Sky Sport avrebbe tenuto in precedenti fasi. La sua riflessione, che accosta l'episodio minore degli stagisti a scelte ben più ponderate e ingombranti – come i presunti favoritismi verso una specifica società o le risoluzioni di rapporti di lavoro con personaggi di spicco – continua a interrogare l'operato della dirigenza. Senza trarre conclusioni, ma limitandosi a porre domande scomode, Ziliani ha fatto emergere un dibattito che tocca i fondamenti dell'imparzialità giornalistica e la sua applicazione pratica, talvolta discontinua, all'interno delle grandi testate.




