Caos ai vertici militari di Kiev: Zelensky silura Syrskyi, al suo posto Drapatyi. Droni russi nel mirino di Krasnodar
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
La tensione che da giorni serpeggiava negli ambienti governativi ucraini ha trovato uno sfogo nella serata di ieri, con un annuncio che ha scosso gli equilibri del comando militare. Il presidente Volodymyr Zelensky, dopo aver ascoltato le voci di critica e le proteste che hanno riecheggiato oltre le finestre dell’ufficio presidenziale, ha ufficializzato il cambio ai vertici delle Forze armate, rimuovendo il generale Oleksandr Syrskyi dalla carica di comandante in capo.
Al suo posto, come riferito da fonti ufficiali, è stato designato Mykhailo Drapatyi, già comandante delle Forze congiunte e figura molto rispettata tra i ranghi dell’esercito per la sua vicinanza alle truppe, tanto da aver raccolto consensi sul campo e una crescente popolarità tra i militari.
Le ragioni di un rimpasto e la pressione popolare
La sostituzione di Syrskyi arriva dopo giorni di indiscrezioni e voci circolate negli ambienti diplomatici, in un clima ormai reso incandescente dalle frizioni interne al governo ucraino. La decisione, che si inserisce nella lunga scia di un rimpasto più ampio voluto dallo stesso Zelensky per tentare di ricompattare le fila dell'esecutivo, sembra essere stata accelerata dalle manifestazioni di piazza che hanno visto la folla scendere in strada a Kiev, in un'escalation di malcontento che il presidente non ha potuto ignorare.
Le critiche rivolte alla precedente gestione militare, messa in discussione per le difficoltà strategiche incontrate lungo il fronte, hanno giocato un ruolo determinante nel forzare la mano al presidente ucraino, che ha così optato per un ricambio generazionale al vertice delle forze armate, puntando su una figura più affine ai bisogni concreti delle truppe e meno esposta alle polemiche degli ultimi mesi.
Attacchi notturni nel Krasnodar: il centro logistico di Wildberries in fiamme
Mentre la capitale ucraina viveva le convulsioni politiche del cambio di comando, la notte ha portato nuovi e devastanti sviluppi sul fronte della guerra logistica. Un vasto incendio ha divorato un centro logistico di Wildberries, il principale marchio di e-commerce russo, situato alla periferia di Krasnodar. Secondo quanto riportato dai canali Telegram "Astra" ed "Exilenova+", ripresi da Ukrainska Pravda, il rogo sarebbe stato innescato da un attacco di droni che ha colpito la struttura in più punti.
I residenti della zona hanno documentato l'accaduto con filmati che mostrano diversi focolai divampare tra le fiamme, mentre le testimonianze raccolte parlano di una pioggia di esplosioni, tra le 20 e le 30, che hanno scosso la quiete della notte. Il quartier generale operativo del territorio di Krasnodar ha confermato l'incidente, senza però rilasciare dichiarazioni ufficiali sull'entità dei danni o sull'eventuale coinvolgimento di personale civile nelle operazioni di soccorso.
La crisi diplomatica tra Roma e Mosca
In un quadro già segnato da escalation militari e rimpasti politici, si inserisce anche l'inasprimento dei rapporti diplomatici tra Italia e Russia. Mosca ha infatti proceduto all'espulsione dell'addetto militare italiano Vittorio Parrella e di un suo collaboratore, in quella che appare come una chiara rappresaglia per la cacciata di due militari russi, avvenuta nei giorni scorsi per presunte attività di spionaggio.
La decisione del governo russo, comunicata tramite i consueti canali diplomatici, solleva ulteriori interrogativi sull'evoluzione dei rapporti bilaterali, già compromessi dalle tensioni internazionali legate al conflitto in corso. Nessuna dichiarazione ufficiale è ancora giunta dalla Farnesina in merito alle contromisure che l'Italia intenderà adottare, ma il gesto della diplomazia russa segna un ulteriore deterioramento del clima tra i due Paesi, che proprio sul piano della cooperazione militare e della sicurezza subiscono ora un duro colpo.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
