Il questore Conte sul 173° anniversario della polizia: "Libertà e legalità al centro del nostro impegno"
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Redazione Interno
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«Non è il momento dell’autocelebrazione, ma della riflessione». Con questa premessa, il questore del Verbano-Cusio-Ossola Giancarlo Conte ha marcato il tono del suo intervento durante le celebrazioni per il 173° anniversario della fondazione della polizia di Stato, nata nel 1852 come corpo delle guardie. «Il nostro lavoro – ha aggiunto – deve misurarsi ogni giorno con la sfida di garantire libertà nel rispetto della legalità, chiedendoci se possiamo fare ancora di più».
A Roma, intanto, le commemorazioni hanno assunto un carattere più conviviale, ma non meno simbolico. Il questore capitolino Roberto Massucci ha servito personalmente i piatti durante una cena di beneficenza organizzata dalla questura insieme all’associazione Calcio Sociale, attiva nel quartiere di Corviale, dove ha creato un presidio di legalità attraverso lo sport. Il ricavato della serata andrà a sostenere proprio le attività dell’associazione.
Nella capitale, da venerdì a domenica, piazza del Popolo si è trasformata in un “Villaggio della legalità”, aperto al pubblico per far conoscere da vicino il lavoro delle forze dell’ordine. Tra gli appuntamenti, uno dei più seguiti è stato quello dedicato alle droghe sintetiche e alle nuove sostanze psicoattive, fenomeno in crescita secondo gli esperti. A relazionare è stato il tenente colonnello dei carabinieri Marco Cavallo, direttore della sezione specializzata della Direzione centrale per i servizi antidroga.




