Il divario di genere nel credito bancario e nelle pensioni in Italia
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Redazione Economia
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Il divario di genere nel credito bancario e nelle pensioni in Italia è un problema che sta assumendo proporzioni sempre più grandi. Secondo uno studio recente della Federazione Autonoma Bancari Italiani (FABI), il cosiddetto "gender gap" nel credito vale quasi 70 miliardi su scala nazionale.
Il divario nel credito bancario
Nel 2023, il totale dei prestiti concessi dalle banche italiane alle famiglie superava i 474 miliardi di euro. Di questi, 164 miliardi sono stati concessi agli uomini e 95 miliardi alle donne, mentre i restanti 216 miliardi si riferiscono a prestiti cointestati. Questo significa che il credito concesso alle donne rappresenta solo il 20,1% del totale, contro il 34,5% di quello concesso agli uomini. I prestiti cointestati rappresentano il 45,5% del totale.
Il divario nelle pensioni
Anche per quanto riguarda le pensioni, il divario di genere è evidente. Le pensionate italiane percepiscono in media un assegno mensile di 1.416 euro, mentre gli uomini ricevono in media 1.932 euro. Questo rappresenta uno scarto del 36%.
Le cause del divario
Le cause di questo divario sono molteplici. Le donne in Italia hanno in media un reddito più basso e un tasso di occupazione inferiore rispetto agli uomini, soprattutto in alcune fasce di età. Questo rende più difficile per loro ottenere un prestito bancario.
In conclusione, il divario di genere nel credito bancario e nelle pensioni in Italia è un problema serio che richiede l'attenzione di tutti. È necessario lavorare per ridurre questo divario e garantire pari opportunità a tutti.




