Bimbo di 18 mesi morto a Tropea, ricoverato un altro compagno di asilo. Nuovo caso sospetto mentre si attendono i risultati dell'autopsia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre la comunità di Zungri si preparava a dare l'ultimo saluto al piccolo Alessio Pio, il bambino di appena 18 mesi deceduto il 22 luglio all'ospedale di Catanzaro, un'altra notizia ha scosso il Vibonese. Un nuovo caso, un altro compagno di asilo che frequentava la Family Baby School di Tropea, è stato ricoverato in via precauzionale dopo aver manifestato sintomi simili a quelli che avevano colpito il piccolo Alessio Pio e gli altri bambini nei giorni scorsi.

Una storia che si arricchisce di un ulteriore capitolo, alimentando le preoccupazioni e le domande di una intera comunità, mentre proseguono serrati gli accertamenti per risalire all'origine di quanto accaduto.

Un nuovo ricovero precauzionale a Catanzaro

La notizia, confermata all'ANSA dal commissario straordinario dell'Asp di Vibo Valentia, Angelo Vittorio Sestito, ha gettato nuova luce sull'emergenza sanitaria che si è aperta intorno all'asilo nido di Tropea. Il bambino, che non rientrava tra i cinque già ricoverati nei giorni scorsi, è stato trasferito al presidio ospedaliero Pugliese-Ciaccio di Catanzaro per consentire tutti gli accertamenti clinici del caso e monitorare attentamente l'evoluzione della sua condizione.

Sestito ha però subito voluto rassicurare l'opinione pubblica sulle condizioni del piccolo, dichiarando che "le condizioni del bambino sono buone e la situazione è sotto controllo". Un messaggio di cautela che non placa, però, l'ansia delle famiglie e l'attenzione delle autorità, impegnate a ricostruire ogni tassello di una vicenda che ha dell'incredibile.

Il dramma di Alessio Pio e l'ipotesi del batterio killer

La morte di Alessio Pio ha profondamente colpito l'intero comprensorio del Vibonese. Il piccolo, originario di Zungri, aveva iniziato a manifestare i primi sintomi di una grave gastroenterite il 17 luglio, quando fu portato al pronto soccorso dell'ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. Le sue condizioni, però, sono rapidamente peggiorate fino a far temere una setticemia, che ha reso necessario il trasferimento d'urgenza al nosocomio di Catanzaro, dove è purtroppo deceduto.

I genitori, distrutti dal dolore, hanno presentato denuncia in Questura, e la Procura di Vibo Valentia ha aperto un fascicolo contro ignoti, disponendo il sequestro della cartella clinica e della salma per l'esame autoptico. L'ipotesi al vaglio degli inquirenti e dei tecnici dell'Asp è quella di una contaminazione da Clostridium difficile, un batterio che si trasmette per via oro-fecale e che potrebbe essersi annidato nella struttura, forse sui fasciatoi utilizzati per il cambio dei piccoli.

La dirigente dell'asilo, Serena Miceli, ha spiegato che questo tipo di batterio richiede prodotti specifici a base di acqua ossigenata per essere debellato, mentre le scuole usano normalmente disinfettanti a base di cloro, meno efficaci contro questo patogeno.

I funerali e il lutto cittadino a Zungri

Nel frattempo, a Zungri, il paese natale di Alessio Pio, si è svolta una cerimonia funebre carica di commozione. La chiesa Maria Santissima della Neve era gremita di familiari, amici e cittadini, tutti riuniti per l'ultimo saluto al piccolo. Il sindaco, Serafino Fiamingo, ha proclamato il lutto cittadino e le attività commerciali sono rimaste chiuse in segno di vicinanza alla famiglia. "È il figlio di un'intera comunità", ha dichiarato il primo cittadino, invitando tutti ad attendere gli esiti delle indagini senza cedere a facili conclusioni.

Un silenzio assordante ha accompagnato il feretro, rotto solo dal pianto dei genitori e dalla presenza di palloncini bianchi, simbolo di una vita spezzata troppo presto.

Le indagini in corso: asilo sotto sequestro e attesa per l'autopsia

Mentre la comunità si stringe attorno al dolore dei genitori, le indagini proseguono senza sosta. La Squadra mobile della questura di Vibo Valentia, su mandato della Procura, ha posto sotto sequestro la Family Baby School di Tropea per permettere gli approfondimenti tecnici e igienico-sanitari del caso. Gli investigatori stanno analizzando le superfici, gli ambienti e tutto ciò che potrebbe aver rappresentato un veicolo per il contagio.

L'Asp di Vibo Valentia, dal canto suo, ha avviato una ricostruzione interna per verificare la tempistica delle segnalazioni e le procedure adottate dalla scuola, dalla quale era partita una Pec per chiedere indicazioni. Complessivamente, sono una decina i bambini che hanno accusato disturbi gastrointestinali e 38 quelli che, nell'ultimo mese, hanno frequentato la struttura e sono stati posti sotto sorveglianza dalle autorità sanitarie.

L'esito dell'autopsia, affidata all'équipe medico-legale della professoressa Isabella Aquila, sarà determinante per stabilire le cause esatte della morte di Alessio Pio e per fare piena luce su questa tragedia che ha sconvolto la Calabria.

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