L’Italia del curling femminile incassa la terza sconfitta consecutiva, la Cina passa all’ultimo tiro
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La mattinata olimpica del curling femminile si tinge di amaro per l’Italia, sconfitta dalla Cina con il punteggio di 7 a 8. Per Stefania Constantini e compagne arriva il terzo ko di fila in questo round robin, un verdetto che complica sensibilmente il cammino verso la fase a eliminazione diretta. Le azzurre, reduci dai passaggi a vuoto contro Svizzera e Corea del Sud, speravano di invertire la rotta, ma l’ostacolo cinese si è rivelato ancora una volta insormontabile, sebbene per soli un punto.
La partita, giocata sul filo dell’equilibrio, ha visto le italiane approcciare con la giusta determinazione, cercando di imporre il proprio ritmo. La precisione nei lanci e la lettura tattica del ghiaccio, però, hanno subito una battuta d’arresto in alcuni frangenti cruciali, errori che la compagine asiatica, ben più esperta, ha prontamente sfruttato. Nel corso degli end iniziali il punteggio è rimasto in bilico, con le due squadre che si sono risposte colpo su colpo, ma nel finale sono venuti alla luce i nervi tesi di una squadra ancora a secco di vittorie.
Decisivi, per l’esito finale, si sono rivelati alcuni lanci imprecisi, in particolare a firma di Giulia Zardini Lacedelli ed Elena Mathis, errori che hanno costretto la skip Constantini a tentare la disperata giocata sull’ultima pietra. Una situazione, quest’ultima, che ha riportato alla memoria il match d’esordio, quando analoghe incertezze avevano spianato la strada alle elvetiche. Il tentativo di recupero nel corso dell’ottavo end, quando un tiro magistrale aveva riaperto i giochi, non è bastato a raddrizzare una decima mano partita decisamente in salita. Sull’ultimo tiro, quello che avrebbe potuto forzare il supplementare, la sorte è girata dalla parte delle cinesi.
Per il team azzurro, composto da Stefania Constantini, Elena Antonia Mathis, Marta Lo Deserto e Giulia Zardini Lacedelli – con Rebecca Mariani aggregata come riserva – il percorso in questo torneo si fa in salita. Il girone all’italiana non perdona e ogni minimo errore si paga a caro prezzo, specie contro formazioni abituate a lottare per le zone alte della classifica. La Cina, dal canto suo, ha dimostrato solidità mentale, capitalizzando al massimo le opportunità ricevute e blindando una vittoria pesantissima in ottica qualificazione, muovendo la classifica dopo la sconfitta patita contro la Svizzera.
La classifica dopo tre giornate vede le azzurre inchiodate a zero vittorie
Con questo risultato, l’Italia resta l’unica squadra ancora a secco di successi nel round robin femminile, occupando l’ultima posizione. In testa alla classifica troviamo la Svezia, imbattuta dopo tre incontri, a punteggio pieno. Segue un folto gruppo al secondo posto composto da Cina, Corea del Sud, Stati Uniti e Svizzera, tutte con due vittorie e una sconfitta. Più staccate Canada, Danimarca, Gran Bretagna e Giappone, ferme a una sola vittoria. Il cammino per le italiane prosegue questa sera alle 19.05 contro la Svezia, un altro impegno proibitivo che richiederà una prova di orgoglio per tenere vive le residue speranze di accesso alle semifinali.




