Twingo E-Tech electric, la versione Evolution aprirà le consegne in primavera
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Redazione Economia
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Sono passati oltre trent’anni dal debutto della prima generazione, e la Renault Twingo, che nel 1992 aveva rivoluzionato il concetto stesso di utilitaria grazie alla sua filosofia modulare e al prezzo contenuto, si appresta a vivere una nuova giovinezza, questa volta completamente elettrica. La casa della Losanga, raccogliendo una sfida non da poco in un mercato automobilistico sempre più attento al portafoglio dei consumatori, ha ufficialmente aperto gli ordini per la versione Evolution della Twingo E-Tech electric, proponendola a un prezzo di listino di 19.500 euro, un posizionamento che esclude gli incentivi statali e che punta a rendere la mobilità a zero emissioni una concreta possibilità per una fascia di pubblico più ampia -6-7.
L’arrivo di questa variante entry-level, la cui disponibilità per le consegne è prevista a partire dalla primavera del 2026, segue di qualche mese il lancio dell’allestimento Techno, venduto a 21.100 euro, e rappresenta il mantenimento di una promessa fatta dalla Renault già nel novembre del 2023 -4. Una promessa, quella di scendere sotto la fatidica soglia dei ventimila euro, che è stata mantenuta grazie a un profondo lavoro di ripensamento dei processi produttivi e a scelte tecniche mirate. Tra queste, l'adozione della piattaforma AmpR Small, già utilizzata per le nuove R5 e R4, che consente economie di scala significative, e l'impiego di una batteria con chimica LFP (litio-ferro-fosfato), una tecnologia che, utilizzando materiali più abbondanti come il ferro e il fosfato, permette di ridurre i costi di circa il 20% rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio, senza peraltro penalizzare eccessivamente le prestazioni complessive -7.
La rinuncia a qualche optional per contenere il prezzo
Sotto il cofano, la Twingo Evolution monta lo stesso propulsore della versione più ricca Techno, un motore elettrico da 60 kW, pari a 82 cavalli, abbinato a un pacco batterie da 27,5 kWh. Questo schema tecnico, frutto dell'ingegneria del polo Ampere dedicato all'elettrico, garantisce un'autonomia dichiarata nel ciclo WLTP che si attesta sui 263 chilometri, un valore più che sufficiente per affrontare con serenità la quotidianità cittadina e le periferie, ma che, va detto, potrebbe subire delle flessioni in condizioni climatiche particolarmente rigide o in presenza di uno stile di guida più brillante.
La differenza sostanziale, quella che giustifica il prezzo inferiore di circa 1.600 euro rispetto alla Techno, va ricercata nell'equipaggiamento di serie, dove la Evolution adotta soluzioni più essenziali pur mantenendo un livello di tecnologia di base molto interessante. Se la versione più accessibile rinuncia al climatizzatore automatico, al cruise control adattivo e alla retrocamera, tutti presenti sulla sorella maggiore, conserva però elementi importanti come il sistema di infotainment OpenR Link con display touch da 10,1 pollici, la strumentazione digitale da 7 pollici, i sensori di parcheggio posteriori e la connettività per smartphone -1-6. A ciò si aggiungono i sedili posteriori singolarmente scorrevoli, un retaggio della prima, storica Twingo che ne esalta la modularità e la praticità di utilizzo in ambito urbano, permettendo di modulare lo spazio a disposizione per passeggeri o bagagli -2.
La strategia del gruppo per contrastare la concorrenza cinese
L’operazione Twingo E-Tech electric si inserisce in un disegno industriale più ampio, volto a contrastare l'avanzata delle concorrenti cinesi, che proprio sul fronte del preggio stanno esercitando una pressione competitiva notevole in Europa. La produzione avverrà nello stabilimento sloveno di Novo Mesto, uno dei poli produttivi del gruppo, e la citycar francese, lunga 3,79 metri, si troverà a competere con altre proposte a batteria dal costo contenuto. Tra queste, la futura Dacia Spring di seconda generazione, che dovrebbe attestarsi su prezzi inferiori ai 18.000 euro, con la quale condividerà peraltro la base tecnica, pur differenziandosi nettamente per stile e filosofia.
Rispetto a quest’ultima, la Twingo E-Tech electric cerca di offrire qualcosa in più sul piano della personalità e della tecnologia, strizzando l'occhio al passato con richiami estetici evidenti – si pensi ai fari tondi o alle proporzioni generali – senza rinunciare a un abitacolo che, pur con materiali necessariamente economici, si presenta funzionale e, in alcuni dettagli, persino giocoso. Il bagagliaio, che nella configurazione minima offre 305 litri, può arrivare a superare i mille litri abbattendo gli schienali, confermandosi un piccolo scrigno di sorprendente capienza per la categoria -8.
I tempi di ricarica e le possibilità offerte dalla tecnologia LFP
Dal punto di vista della ricarica, la versione Evolution è dotata di serie di un caricatore di bordo da 6,6 kW in corrente alternata, che consente una ricarica completa in circa quattro ore e un quarto presso una wallbox domestica. Per chi desidera maggiore flessibilità, è previsto un pacchetto opzionale Advanced Charge che porta la potenza in AC a 11 kW e aggiunge la possibilità di ricaricare in corrente continua fino a 50 kW, permettendo di passare dal 10 all'80% della capacità in circa mezz'ora, un'opzione utile per chi non dispone di una colonnina privata o per chi affronta occasionalmente tragitti più lunghi.
La batteria LFP, oltre al vantaggio economico, offre una maggiore durata nel ciclo di vita e una migliore stabilità termica, caratteristiche che, se da un lato comportano una leggera penalizzazione in termini di densità energetica, dall'altro si traducono in una maggior sicurezza e in una minore dipendenza da materiali critici come cobalto e nichel, allineandosi a una filosofia di mobilità più sostenibile anche dal punto di vista dell'approvvigionamento delle materie prime -7. Con la Twingo E-Tech electric, Renault sembra voler riproporre la formula che rese celebre l'antenata trent'anni fa: un'auto concepita per la città, accessibile, modulare e dal carattere spigliato, capace di parlare a un pubblico vasto e di accompagnarlo, questa volta, verso la transizione ecologica.




