Renault Twingo E-Tech Electric, la piccola che diventa arte (e si fa vedere)
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Redazione Economia
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La Milano Design Week 2026, con il suo consueto fermento che trasforma il capoluogo lombardo in un laboratorio a cielo aperto, ha fatto da cornice a un’operazione culturale firmata Renault. Nel cuore pulsante di Brera, dove il confine tra prodotto industriale e installazione artistica diventa volutamente labile, il marchio della Losanga ha scelto di raccontare il ritorno della sua city car più iconica non con i tradizionali dati di vendita, ma affidandosi al potere suggestivo dell’immaginazione. Qui, tra installazioni immersive e sperimentazioni visive, la nuova Twingo E‑Tech Electric è stata presentata come simbolo di una leggerezza che non è solo fisica (visto il peso contenuto intorno ai 1.200 kg), ma anche semantica: una reinterpretazione della mobilità urbana vista come libertà quotidiana, lontana dalle ansie da ricarica che spesso affliggono il segmento.
Se la presenza alla settimana del design è valsa a creare l’atmosfera, è stato l’intervento dell’artista americano Joshua Vides a trasformare la vettura in un vero e proprio piece da collezione. Famoso per la sua estetica grafica giocata sui netti contrasti tra bianco e nero, Vides ha letteralmente “disegnato” la Twingo sotto gli occhi del pubblico, cancellando con i suoi tratti la tridimensionalità dell’oggetto per restituirgliela come fosse un bozzetto a fumetti. Il risultato, che lascia davvero senza fiato, gioca con la percezione visiva: le giunture della carrozzeria vengono enfatizzate da spessi tratti neri, il parabrezza diventa una superficie opaca e persino l’ombra a terra viene replicata con la pittura. Non si tratta di una semplice livrea, ma di una performance che ha trasformato la vettura in un’illusione ottica, un’operazione che Renault ha voluto per ribadire il legame tra l’auto e la cultura pop, un legame che la Casa francese coltiva ormai da anni con la sua collezione di art cars.
Porte aperte e la sfida dei prezzi nel segmento delle citycar
Mentre l’esemplare artistico di Vides resta esposto (fino al 9 giugno) a Parigi, la macchina commerciale della Losanga si avvia a pieno regime in Italia. Il weekend del 18 e 19 aprile segna il debutto ufficiale della Twingo E‑Tech Electric nelle concessionarie nazionali con il tradizionale evento “porte aperte”. L’obiettivo di questi due giorni è chiaro: far conoscere a un pubblico vasto (quello che magari era rimasto affezionato alla vecchia generazione termica) un modello che punta a democratizzare l’elettrico, non solo con un prezzo di listino competitivo che parte da 19.500 euro per la versione Evolution (21.100 euro per la Techno), ma anche con una formula commerciale snella, senza vincoli di rottamazione o finanziamento obbligatorio. Le prime consegne ai clienti sono attese a partire dal prossimo maggio.
In un mercato che, come raccontano le cronache, aveva visto lo spopolamento del segmento delle piccole a causa dell’addio di molti marchi desiderosi di puntare su modelli con maggiore redditività, la Twingo rappresenta una ventata d’aria fresca. Le cose stanno cambiando proprio grazie all’avvento di queste piccole elettriche, concepite per un utilizzo prettamente cittadino o per il classico spostamento casa-ufficio. Con i suoi 3,79 metri di lunghezza, un’autonomia dichiarata di 263 km (sufficienti per la routine urbana) e un bagagliaio che tocca i 360 litri, la francese si posiziona in diretta concorrenza con la Hyundai Inster e la Dacia Spring, cercando di ritagliarsi quel segmento di utenti che non vogliono rinunciare allo stile pur avendo un occhio di riguardo per il portafoglio.
Dettaglio tecnico e partnership strategica
A guardarla da vicino, la nuova Twingo E‑Tech Electric strizza l’occhio alla generazione del 1992 (quella della famosa “ranocchia”), riproponendone le proporzioni tondeggianti ma aggiornate con gruppi ottici a Led e cerchi che possono arrivare fino a 18 pollici. Sotto il cofano (e nel pianale), troviamo la piattaforma AmpR Small, che ospita una batteria LFP da 27,5 kWh abbinata a un motore da 60 kW (82 CV). La vettura non nasconde la sua vocazione cittadina: la velocità massima è autolimitata a 130 km/h e il diametro di sterzata ridotto facilita le manovre nel traffico. Per agevolare ulteriormente la transizione, Renault ha stretto un accordo con Enel Energia: chi acquisterà l’auto entro il 4 maggio potrà aderire all’offerta “Enel Night Free”, che prevede cinque ricariche notturne mensili a costo zero per tre anni, un incentivo che la stessa Casa traduce in un potenziale di 30.000 km di mobilità domestica a prezzi calmierati.




