Sicurezza lavoro, diminuiscono infortuni, ma crescono malattie professionali
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Redazione Interno
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Secondo i dati presentati dall'Inail nella relazione annuale del 2023, gli infortuni sul lavoro in Italia hanno registrato una significativa diminuzione del 16,1% rispetto all'anno precedente, passando da circa 704mila denunce nel 2022 a 590mila nel 2023. Questo calo, che include anche una riduzione del 9,5% degli incidenti mortali, è stato attribuito in parte alla diminuzione dei conteggi dovuti al Covid-19, ma anche rispetto al periodo prepandemico si nota un miglioramento. Tuttavia, nonostante questi dati positivi, il presidente dell'Inail, Fabrizio D’Ascenzo, ha sottolineato che la sicurezza sul lavoro non deve essere considerata un costo, ma un diritto fondamentale di ogni lavoratore.
Durante la presentazione alla Camera, la ministra del Lavoro, Marina Calderone, ha ribadito l'importanza della sicurezza sul lavoro, evidenziando le misure adottate per migliorare la situazione, tra cui l'aumento del numero di ispettori, maggiori controlli e l'introduzione della patente a punti nei cantieri. Nonostante la riduzione degli infortuni, i dati annuali dell'Inail rivelano un aumento del 20% delle malattie professionali, un fenomeno che richiede attenzione e interventi mirati.
Il segretario generale della Confsal, Angelo Raffaele Margiotta, ha accolto positivamente i dati dell'Inail, ma ha avvertito che non bisogna abbassare la guardia, soprattutto alla luce dei numeri provvisori del 2024, che mostrano un peggioramento rispetto all'anno precedente. La relazione annuale dell'Inail ha messo in evidenza che, nonostante i progressi, il numero di decessi sul lavoro rimane elevato, con una media di oltre tre morti al giorno nel 2023.
Sebbene i dati sugli infortuni sul lavoro siano incoraggianti, l'aumento delle malattie professionali e il numero ancora elevato di decessi richiedono un impegno costante e misure efficaci per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori.
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