La madre di Mark Samson confessa: "Ho aiutato a ripulire il sangue"
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Redazione Interno
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L’avvocato Paolo Foti, difensore della famiglia Samson, ha confermato che il padre del giovane accusato dell’omicidio di Ilaria Sula non sarà ascoltato dalle autorità, essendo "completamente estraneo alla vicenda". Le indagini, invece, si concentrano sulla madre, Nors Man Lapaz, interrogata per quattro ore in Questura e ora indagata per concorso in occultamento di cadavere.
"Ho aiutato mio figlio a pulire le macchie di sangue in casa", ha ammesso la donna durante il confronto con gli inquirenti, secondo quanto riportato dai verbali. Una confessione che getta luce sulle ore successive al delitto, avvenuto a Roma, quando il 23enne Mark Samson avrebbe ucciso a coltellate l’ex fidanzata. Sebbene la dinamica dell’aggressione sia ancora al vaglio degli investigatori, emerge con chiarezza il tentativo di cancellare le tracce del crimine.
La posizione del padre, invece, appare marginale. Come spiegato dall’avvocato Foti, l’uomo non è coinvolto nelle attività postume all’omicidio e, di conseguenza, il suo interrogatorio non rientra tra le priorità del pubblico ministero. Al centro dell’inchiesta resta invece il ruolo della madre, accusata non solo di aver assistito al tentativo di pulizia della scena del crimine, ma anche di aver taciuto in un primo momento.
Le urla della vittima, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbero state udite dalla donna, che però non avrebbe chiamato i soccorsi. Un dettaglio che, unito alla confessione, rafforza l’ipotesi accusatoria. La perizia psichiatrica sul figlio, intanto, potrebbe chiarire ulteriori aspetti della vicenda, sebbene al momento non vi siano sviluppi ufficiali al riguardo.




