Aggressione al pronto soccorso di Mestre, infermiere salvano pazienti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Domenica 24 novembre, presso il pronto soccorso dell'Ospedale dell'Angelo di Mestre, si è verificato un episodio di violenza che ha messo in luce il coraggio e la professionalità delle infermiere di triage. Un uomo di 51 anni, di nazionalità irlandese, dimesso poche ore prima dopo un ricovero per intossicazione alcolica, è andato in escandescenze, danneggiando suppellettili e creando una situazione di panico tra i pazienti presenti. L'aggressore, in preda a un raptus distruttivo, ha sradicato un monitor dalla guardiola del triage e lo ha brandito come arma, causando oltre 10.000 euro di danni.

Le infermiere, dimostrando grande prontezza e sangue freddo, sono riuscite a mettere in salvo pazienti e colleghi, nascondendoli nella guardiola per proteggerli dall'aggressione. Tra i pazienti messi in salvo, vi era anche una donna in pieno travaglio, che è stata prontamente trasferita in un'altra area dell'ospedale. L'episodio ha evidenziato l'efficienza del protocollo di sicurezza sottoscritto tra la Prefettura, l'Aulss e le Forze di Polizia, che sono intervenute rapidamente per riportare la situazione sotto controllo.

Il Prefetto Darco Pellos ha convocato una riunione tecnica di coordinamento, alla quale hanno partecipato il Questore Gaetano Bonaccorso, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Marco Aquilio, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Michele Bosco e il Direttore generale dell'Aulss 3 Serenissima Edgardo Contato, per verificare l'efficacia delle misure di sicurezza adottate e discutere eventuali miglioramenti da apportare.

L'aggressione ha suscitato grande preoccupazione tra il personale sanitario e i pazienti, che hanno vissuto momenti di terrore durante l'attacco. Tuttavia, grazie all'intervento tempestivo delle infermiere e delle forze dell'ordine, è stato possibile evitare conseguenze più gravi.

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