La Juventus di Tudor trova conferme nel pareggio con la Roma, ma il cammino è ancora lungo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nonostante il pareggio contro la Roma, la Juventus lascia l’Olimpico con più certezze che dubbi. I bianconeri, passati in vantaggio con Locatelli dopo un primo tempo solido, hanno mostrato i segni di una squadra in evoluzione sotto la guida di Igor Tudor. Se nella ripresa il vantaggio è svanito – con Shomurodov che ha riportato in equilibrio il risultato –, il punto conquistato conferma una tendenza positiva, lontana dalle incertezze che avevano caratterizzato le ultime settimane.

«La strada è quella giusta», ha sottolineato Tudor, e i fatti gli danno ragione. Locatelli, autore del gol, si sta imponendo come punto di riferimento, mentre Kalulu ha evitato la sconfitta con almeno tre interventi decisivi. Quel che colpisce, però, è l’atteggiamento complessivo: una Juve più coraggiosa, meno timorosa di prendere l’iniziativa, come non si vedeva da tempo. «La Juventus con Tudor è tornata a giocare a calcio», ha osservato Ezio Greggio sui social, evidenziando una ritrovata propensione al gioco propositivo e una maggiore fluidità nei movimenti.

Anche il giornalista Calamai ha espresso un giudizio netto: «La Juve di Tudor è già superiore a quella di Thiago Motta». Secondo la sua analisi, i bianconeri stanno ritrovando qualità e identità, con diversi giocatori – a cominciare da Nico Gonzalez – finalmente schierati nei ruoli più congeniali. Restano, ovviamente, margini di miglioramento, ma la direzione sembra tracciata.

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