La volata per la Champions League passa dal calendario: Juve, Como e Roma a confronto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La vittoria di misura ottenuta a Udine, quel singolo gol di Boga che ha spezzato l'equilibrio della Dacia Arena, ha restituito alla Juventus non solo tre punti pesantissimi ma anche una rinnovata consapevolezza nei propri mezzi. La squadra di Luciano Spalletti, nel match contro l’Udinese, ha dimostrato di possedere quegli anticorpi necessari per trasformare le insidie in opportunità, e ora, nello spogliatoio bianconero, si guarda con rinnovato ottimismo al cammino che attende la squadra. Se da un lato la prestazione contro i friulani ha rafforzato l’autostima, dall’altro è l’analisi dei prossimi impegni a sorridere ai torinesi: nelle ultime nove giornate di campionato, il fattore determinante potrebbe rivelarsi proprio il calendario, con uno sguardo attento a ciò che accade nelle case delle dirette concorrenti per un posto nella prossima Champions League.

Il peso specifico degli scontri diretti e delle altre competizioni

Non c’è soltanto la lotta per lo scudetto, ormai saldamente nelle mani dell’Inter, ad infiammare questa fase conclusiva della stagione 2025/26. La corsa all’Europa, che vede coinvolte diverse squadre in un fazzoletto di punti, è diventata un intricato rompicapo fatto di numeri e proiezioni. Nell’analisi della situazione, va considerato anche il Milan, la cui posizione in classifica si colloca in una sorta di limbo matematico: i rossoneri di Massimiliano Allegri, non a caso, si trovano a metà del guado tra le speranze scudetto — ormai ridotte al lumicino dopo la sconfitta contro la Lazio — e la necessità di difendere il proprio posto in zona Champions. Ed è proprio Allegri, del resto, a dettare la linea con il suo celebre realismo numerico: per la qualificazione alla massima competizione europea, mancano "cinque vittorie", un dogma che in queste nove giornate finali dovranno fare proprio anche il Como e la Juventus, oltre naturalmente alla Roma.

La battuta d’arresto rimediata dai giallorossi al Sinigaglia contro i lariani ha riaperto scenari che sembravano scontati e ha costretto Claudio Ranieri e i suoi a ricalcolare ogni possibilità. Per la Roma, ora, a fronte di una classifica che la vede lievemente distanziata, è il calendario delle dirette concorrenti a dover essere esaminato con la lente d’ingrandimento. Un aspetto, questo, che si intreccia inesorabilmente con il doppio impegno in Europa League: il ritorno contro il Bologna, in programma giovedì, rappresenta un crocevia fondamentale che potrebbe influenzare le energie mentali e fisiche da dedicare alla rimonta in campionato. La classifica è corta e, come spesso accade in questi casi, ogni singolo punto può ridisegnare le sorti di tutte e tre le contendenti al quarto posto.

I numeri della volata: confronto diretto tra i percorsi

Analizzando le proiezioni e i numeri, emerge con chiarezza come le prossime nove partite rappresenteranno un esame di maturità per Juventus, Como e Roma. I lariani, reduci dal successo interno proprio contro la Roma, occupano attualmente la quarta posizione a quota 54 punti, seguiti dalla Juventus a 53 e dai giallorossi fermi a 51. Un equilibrio precario, destinato a rompersi partita dopo partita. La variabile più interessante, però, riguarda la media della posizione in classifica degli avversari che ciascuna squadra dovrà affrontare. Sotto questo specifico aspetto, il dato statistico sorride a Como e Juventus, entrambe con una media dell’11.89, lievemente inferiore — e dunque più favorevole — rispetto al 12.11 della Roma.

C’è però un elemento che potrebbe fare la differenza in maniera ancora più marcata, ed è il carico di impegni extra-campionato. La Juventus, a differenza delle sue rivali, non è più impegnata in alcuna competizione europea o coppa nazionale, potendo così concentrare tutte le proprie energie sulla rimonta in Serie A. Un vantaggio non da poco, che permette a Spalletti di lavorare con l’intera rosa a disposizione per l’intera settimana. Il Como, al contrario, dovrà vedersela con il doppio confronto in Coppa Italia contro l’Inter, con i semi-finali che si giocheranno ad aprile e con l’equilibrio ancora intatto dopo lo 0-0 dell’andata. La Roma, come detto, è invece chiamata a gestire il doppio impegno con il Bologna in Europa League.

Gli ostacoli sul percorso delle contendenti

Se si scende nel dettaglio dei prossimi impegni, il quadro si fa ancora più definito. La Juventus, nelle restanti cinque trasferte e quattro gare casalinghe, affronterà avversari sulla carta abbordabili come Sassuolo, Genoa e Lecce, ma dovrà anche superare scogli importanti quali le trasferte di Bergamo e Milano contro Atalanta e Milan. Il fattore campo, con le gare interne contro Bologna, Verona e Fiorentina, potrebbe garantire quella continuità di risultati necessaria per operare il sorpasso.

Il Como, dal canto suo, giocherà quattro partite tra le mura amiche e cinque in trasferta, con un calendario che presenta diverse insidie: dopo la sfida al Pisa, ci saranno gli impegni contro Udinese e Inter, per poi chiudere con Sassuolo, Genoa e Napoli. Proprio l’incrocio con i partenopei, così come le trasferte sul campo di squadre ostiche come Verona e Cremonese, rappresenteranno banchi di prova fondamentali per capire la tenuta mentale di una neopromossa che sogna l’Europa dei grandi.

La Roma, infine, nonostante abbia una partita in più da giocare in casa (ben cinque gli incontri all’Olimpico), dovrà vedersela con un finale di stagione che mette insieme sfide di ogni tipo. Dall’Inter a San Siro alle gare interne contro Atalanta e Lazio, passando per la delicata trasferta di Bologna e gli scontri sulla carta più semplici contro Pisa, Fiorentina e Verona. Un percorso che richiederà il massimo della concentrazione, perché in questo rush finale, come insegna Allegri, ogni errore può costare carissimo.

Description: Analisi del rush finale di Serie A per il quarto posto. Confronto tra i calendari di Juventus, Como e Roma e il peso degli impegni europei.

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