La volata per la Champions League: Como, Roma e Juventus e i rispettivi nodi da sciogliere

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Tre squadre, tre obiettivi e un unico, comune denominatore: la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Se per il Napoli di Antonio Conte, forte del terzo posto e di un vantaggio rassicurante sulle inseguitrici, la strada maestra pare ormai spianata — come del resto per un Inter e un Milan ormai proiettate verso la conclusione della stagione con una tranquillità che solo i punti in classifica possono regalare —, la bagarre per l'ultimo, o forse il quarto e il quinto posto a disposizione, a seconda di come evolveranno le coppe europee, si infiamma di partita in partita. A dieci giornate dal termine, il dado è tutt'altro che tratto e le proiezioni, persino quelle più sofisticate come l'algoritmo di Opta, raccontano di una lotta ristretta in un pugno di punti, dove ogni singolo episodio, un rigore concesso o una rimessa laterale mal gestita, può incidere in modo determinante sugli equilibri, come ha sottolineato Paolo Condò analizzando la sconfitta della Roma sul campo del Genoa.

Per la Juventus, aggrappata a quel quarto posto che al momento occupa a quota 51 punti, a pari merito proprio con i lariani ma con una partita in meno all'attivo, l'approdo in Champions rappresenta quell'obiettivo minimo stagionale da cui non si può più prescindere, specialmente dopo un'annata tribolata e segnata dall'avvicendamento in panchina. La gestione di Luciano Spalletti, l'uomo a cui va riconosciuto il merito di aver rivitalizzato un ambiente e una rosa, dovrà fare i conti con un calendario che presenta delle insidie, a partire dagli scontri diretti contro l'Atalanta e, soprattutto, nel finale contro il Milan a San Siro, senza dimenticare le insidie rappresentate da trasferte ostiche come quella di Udine. La condizione psico-fisica del gruppo, chiamato a gestire le fatiche del campionato, sarà un fattore cruciale per tenere dietro alle rivali.

E poi c'è il Como, la vera e propria rivelazione di questa fase cruciale della stagione. Forte di tre successi consecutivi che gli hanno permesso di agganciare il treno che conta, la squadra allenata da Cesc Fabregas vive un sogno che, dati alla mano, l'algoritmo vede concretizzabile in quasi il 38% delle possibilità. Un dato, questo, che la pone addirittura davanti alla più quotata Juventus. La striscia positiva ha evidentemente caricato l'ambiente di un entusiasmo palpabile, e il calendato residuo, pur presentando ostacoli di rilievo come gli scontri diretti con Roma e Napoli e il derby con l'Inter, offre diverse opportunità per continuare a macinare punti preziosi contro formazioni sulla carta meno attrezzate. La capacità di mantenere questa incredibile inerzia positiva sarà la chiave per trasformare un'utopia in una concreta possibilità.

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