Beko: 300 uscite volontarie raggiunte, partiti i primi investimenti da 54 milioni
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Redazione Economia
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Il piano di riorganizzazione di Beko, multinazionale degli elettrodomestici, avanza secondo i piani. È stato superato il traguardo delle 300 adesioni al piano di esuberi volontari, che offre un incentivo fino a 90.000 euro e servizi di ricollocamento. L'accordo, siglato con i sindacati, ha registrato una forte adesione, in particolare tra i 50 lavoratori del sito di Siena. Per i dipendenti vicini alla pensione, Beko ha attivato uno "scivolo pensionistico", che sta già raccogliendo molte adesioni.
Investimenti per il rilancio dei siti produttivi
Parallelamente alle uscite, sono partiti i primi investimenti da 54 milioni di euro. L'obiettivo è rilanciare le fabbriche italiane in un mercato difficile. "Dobbiamo alimentare le nostre fabbriche perché l’industria del bianco vive di volumi. Questo è un assalto: sappiamo che il mercato non tira, ma non possiamo fermarci", afferma Francesco Misurelli, managing director di Beko Italy.
Cassinetta di Biandronno, cuore dell'innovazione
Centro di questa strategia è lo stabilimento di Cassinetta di Biandronno (Varese), polo europeo nato dall'integrazione di Arçelik e Whirlpool Emea. Qui si concentrano design, ricerca e sviluppo, testing e produzione ad alta automazione, creando un ecosistema integrato unico.
L'obiettivo: eccellenza tecnologica negli elettrodomestici
Sono stati stanziati 130 milioni di euro per un ambizioso progetto di ricerca. L'obiettivo è collegare le caratteristiche tecniche degli elettrodomestici al comportamento degli alimenti. Le attività si concentrano su sistemi di cottura innovativi per forni tradizionali, microonde e piani cottura, come il forno “tre in uno” e superfici che non si sporcano, per ridefinire gli standard del settore.




