Il Bologna espugna Bergen, tris della Fiorentina in Polonia: l'Italia sorride in coppa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La notte europea regala sorrisi all’Italia calcistica, e lo fa laddove forse ci si attendeva maggiori insidie, ovvero sui campi impervi del Nord e dell’Est Europa. Se le tre sorelle della Champions LeagueJuventus, Atalanta e Inter – hanno dovuto inchinarsi rispettivamente a Galatasaray, Borussia Dortmund e Bodo/Glimt, sono Bologna e Fiorentina a riaccendere l’entusiasmo, portando a casa risultati di spessore dalle rispettive trasferte di Europa League e Conference League. Si tratta di vittorie dal peso specifico notevole, costruite con pragmatismo e qualità, che lanciano un segnale importante in vista dei ritorni.

Partiamo dalla sfida più complessa sulla carta, quella del Brann Stadion di Bergen, dove il Bologna di Vincenzo Italiano ha espugnato il campo norvegese per 1-0. Una vittoria sofferta, sì, ma maturata con la consapevolezza di chi, reduce da un periodo complicato, ha finalmente ritrovato una continuità di risultati e, soprattutto, di prestazioni. In condizioni proibitive, con il manto erboso reso pesante e irregolare da neve e ghiaccio – una superficie che l’allenatore rossoblù aveva definito “non in buone condizioni” alla vigilia, tale da costringerlo a rivedere persino le scelte di formazione vista la caviglia non al meglio di Dallinga -3 – la squadra ha dimostrato una maturità tattica notevole. Ha rinunciato a velleitari possessi palla per adottare un approccio più diretto e verticale, colpendo i padroni di casa in ripartenza e mostrando una solidità difensiva che in passato era spesso mancata.

Il match si sblocca dopo appena nove minuti, grazie a una giocata che profuma di cinismo e talento. Un rinvio sbagliato dalla difesa del Brann viene intercettato da Bernardeschi, l’azione si sviluppa sulla sinistra con Cambiaghi che serve un pallone intelligente per Santiago Castro -1-6. L’attaccante argentino, defilato, lascia partire un mancino a incrociare sul quale il portiere Dyngeland non può opporsi. È il decimo gol stagionale per Castro, un segnale importante per un centravanti che sta vivendo un momento di grazia -4. Da lì in poi, il Bologna gestisce con ordine, soffrendo quando serve – come al 23’ sulla doppia parata miracolosa di Skorupski su Mathisen e Thornsteinsson – e ripartendo con pericolosità, specialmente nella ripresa con gli innesti di Orsolini e Dallinga, che sfiorano più volte il raddoppio -1-4. La gestione dei minuti finali è da squadra matura, e il successo per 1-0, seppur con un margine esiguo, rappresenta una base solida in vista del ritorno al Dall’Ara, dove i rossoblù dovranno però dimostrare di aver definitivamente riconquistato il proprio pubblico e la fiducia necessaria per chiudere il discorso qualificazione.

Se il successo del Bologna è stato di misura e di carattere, quello della Fiorentina in Polonia contro lo Jagiellonia ha i contorni della sicurezza. La squadra di Paolo Vanoli dilaga per 3-0 a Bialystok, ipotecando di fatto il passaggio agli ottavi di finale di Conference League -2-5. Dopo un primo tempo bloccato e povero di emozioni, in cui i padroni di casa provano a farsi vedere senza però impensierire più di tanto Lezzerini, la ripresa è un monologo viola. Al 53’ è Luca Ranieri a sbloccare il risultato con un colpo di testa vincente su cross di Fazzini, poi ci pensa Rolando Mandragora a mettere il sigillo sulla partita con una delle sue specialità: una punizione dai venti metri che si infila all’incrocio dei pali, lasciando di sale il portiere avversario -2-7. È il settimo gol in stagione per il centrocampista, ormai diventato un valore aggiunto anche in fase realizzativa. Nel finale arriva anche il tris firmato da Piccoli su calcio di rigore, procurato dallo stesso attaccante. Un 3-0 netto che, al di là del risultato, conferma la crescita di una Fiorentina che in campionato sta faticando a trovare continuità ma che in Europa sembra aver trovato la sua dimensione, mostrando un’identità di gioco chiara e una freddezza sotto porta che fa la differenza in partite secche come queste.

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