Israele, Anp e Libano insieme per la prima volta, Tajani propone la ricostruzione di Gaza
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Per la prima volta dal 7 ottobre, data che segna l'intensificarsi della crisi in Medio Oriente, rappresentanti di Israele, Libano e Autorità Nazionale Palestinese si sono riuniti, seppur in sessioni e momenti separati, al G7 Sviluppo di Pescara. Questo incontro, orchestrato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, rappresenta un passo significativo verso la cooperazione e il dialogo tra le parti coinvolte nel conflitto. Tajani ha sottolineato l'importanza di ricostruire Gaza, il Libano e il nord di Israele, proponendo una conferenza internazionale dedicata a questo scopo.
La dichiarazione finale del G7 Sviluppo, tenutosi a Pescara, ha ribadito l'appello per un cessate il fuoco immediato a Gaza, il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi e un aumento significativo e sostenuto del flusso di assistenza umanitaria. La situazione a Gaza è stata definita catastrofica, con decine di migliaia di vite innocenti perse. I ministri del G7 hanno sottolineato l'assoluta necessità di proteggere la popolazione civile e garantire un accesso umanitario completo, rapido, sicuro e senza ostacoli.
Nel contesto del G7 Sviluppo, i ministri responsabili per lo sviluppo hanno discusso anche delle sfide globali che ostacolano i progressi verso l'attuazione dell'Agenda 2030 e il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG). La dichiarazione finale ha evidenziato l'impegno dei partecipanti a rispondere in modo ambizioso alle molteplici crisi che frenano lo sviluppo globale.
Questo incontro segna un momento storico, in cui per la prima volta dall'inizio della guerra a Gaza, Israele, Anp e Libano si sono trovati insieme, anche se in sessioni separate, per discutere delle possibili soluzioni e della ricostruzione delle aree colpite dal conflitto.




