Attacco dell'Azerbaigian a Sotk, Armenia: Violazione del cessate il fuoco in Nagorno-Karabakh e conseguenze politiche
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Redazione Esteri
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L'Azerbaigian ha attaccato Sotk, in Armenia, nonostante l'accordo per il cessate il fuoco in Nagorno-Karabakh. Le forze armate azere hanno aperto il fuoco con armi leggere contro gli avamposti di combattimento armeni vicino a Sotk, nella provincia di Gegharkunik. L'attacco è avvenuto meno di 12 ore dopo aver concordato un cessate il fuoco.
L'Armenia è furiosa e la folla si ritrova nella centralissima Hanrapetut’yan Hraparak, la piazza della Repubblica, cuore della capitale armena. Chiedono le dimissioni del premier Pashinyan che non ha difeso il suo popolo.
Il governo dell’Azerbaigian ha costretto nelle ultime quarantotto ore alla resa le autorità armene del Nagorno Karabakh. Questo conduce definitivamente l’Europa verso una pericolosa epoca che ha drammatici precedenti. È l’epoca del fatto compiuto, il tempo delle armi usate per tracciare i confini, l’era in cui l’alternativa bellica rappresenta un rischio sostenibile rispetto alla diplomazia.




