Nagorno-Karabakh: Crisi Umanitaria, Violazione del Cessate il Fuoco e Rifugiati in Armenia

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'indipendenza del Nagorno-Karabakh è finita e i rappresentanti armeni e azeri stanno discutendo i termini della capitolazione a Yevlakh, in Azerbaijan. La situazione è complicata dalla sorte dei combattenti, dalla crisi umanitaria imminente, dall'instabilità politica armena e dalle condizioni della popolazione civile.

In un solo giorno di combattimenti, la repubblica de facto del Nagorno-Karabakh è finita. Circa 120.000 rifugiati del Nagorno-Karabakh stanno per partire per l'Armenia, poiché non vogliono vivere (disarmati) sotto l'autorità dell'Azerbaigian, come previsto dall'accordo di cessate il fuoco. Temono una lenta pulizia etnica.

Il cessate il fuoco in Nagorno Karabakh è instabile. I separatisti armeni e le forze azere si accusano a vicenda di aver violato gli accordi per deporre le armi. Nel frattempo, il primo convoglio carico di aiuti umanitari organizzato dalla Croce Rossa è entrato nella regione contesa per rifornire gli ospedali locali dove sono in cura le vittime degli scontri (circa 400 fino a ora).

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