Attacco dell'Azerbaigian a Sotk, Armenia: Violazione del cessate il fuoco e conseguenze politiche
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Redazione Esteri
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L'Azerbaigian ha attaccato Sotk, in Armenia, nonostante l'accordo per il cessate il fuoco in Nagorno-Karabakh. Le forze armate azere hanno aperto il fuoco con armi leggere contro gli avamposti di combattimento armeni vicino a Sotk, nella provincia di Gegharkunik. L'attacco è avvenuto meno di 12 ore dopo aver concordato un cessate il fuoco.
In seguito, la folla è furiosa e si ritrova nella centralissima Hanrapetut’yan Hraparak, la piazza della Repubblica, cuore della capitale armena. Chiedono le dimissioni del premier Pashinyan che non ha difeso il suo popolo.
I separatisti hanno deposto le armi e lasciato le postazioni nel Nagorno-Karabakh. Hanno raggiunto una tregua con le forze Azere. A breve le due parti inizieranno nuovi negoziati. L'azione lanciata dall'Azerbaijan per smantellare le formazioni dei separatisti è durata poco più di 24 ore. Un vero attacco militare che ha fatto una trentina di morti ed oltre duecento feriti. In un agguato hanno perso la vita nella loro auto anche alcuni peacekeeper russi che presidiavano la zona dal 2020.




