Norimberga, allarme rientrato all'aeroporto dopo la presunta emergenza aerea

Norimberga, allarme rientrato all'aeroporto dopo la presunta emergenza aerea
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'aeroporto di Norimberga, in Baviera, è tornato operativo dopo che nella giornata di martedì è stato isolato dalle forze dell'ordine tedesche a causa di quella che un portavoce della polizia aveva definito una «presunta emergenza aerea». L'allarme è scattato intorno alle 12:15, poco prima dell'atterraggio di un volo proveniente dall'isola greca di Corfù, ed è rientrato nel primo pomeriggio quando gli agenti hanno confermato che «non sussiste alcun pericolo».

Il codice 7500 e l'intervento dei caccia

Secondo quanto ricostruito dalla polizia del Medio Franconia, dalla cabina di pilotaggio del Boeing 737 della Corendon Airlines è stato trasmesso il codice di emergenza «7500», convenzionalmente utilizzato per segnalare un sospetto dirottamento. Subito dopo l'invio del segnale, i controllori di volo non sono più riusciti a mettersi in contatto con i piloti, circostanza che ha indotto le autorità a predisporre le misure più cautelative.

Due caccia Eurofighter della Bundeswehr, in servizio di prontezza operativa, sono decollati per scortare l'aereo fino all'atterraggio, avvenuto regolarmente pochi minuti dopo.

La pista del guasto tecnico

Gli investigatori propendono per l'ipotesi di un malfunzionamento dell'apparato radio di bordo come causa dell'allarme. Un portavoce della polizia ha spiegato che il segnale è stato captato «a circa metà della tratta» e che l'impossibilità di stabilire un contatto con il velivolo ha reso necessario trattare l'episodio come una potenziale situazione di crisi fino a prova contraria. Le verifiche successive hanno escluso qualsiasi pericolo per i passeggeri e per l'equipaggio, che sono stati fatti scendere dall'aereo in sicurezza e accolti nel terminale.

Le segnalazioni nella notte

Nelle ore precedenti, tra le 2 e le 4 del mattino, tre piloti avevano segnalato in modo indipendente la presenza di un oggetto non identificato durante le fasi di decollo e atterraggio, compatibile con un drone. La polizia di frontiera dell'aeroporto, in collaborazione con la Deutsche Flugsicherung, aveva avviato immediate ricerche con l'ausilio di un elicottero, senza però riuscire a individuare alcun velivolo a pilotaggio remoto. L'episodio aveva provocato ritardi per sei voli e la dirottazione precauzionale di due aerei verso Colonia e Praga.

La riapertura dello scalo

Dopo circa un'ora e mezza di blocco, la polizia ha diffuso la conferma del cessato allarme attraverso i propri canali ufficiali e il traffico aereo è stato progressivamente ripristinato. Le autorità hanno precisato che le indagini per chiarire l'origine del segnale continuano, mentre non è stata confermata alcuna correlazione tra il malfunzionamento radio e le segnalazioni di droni registrate nella notte.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.