Gaza, ucciso uno dei fondatori di Hamas: era l’ideatore dell’attacco del 7 ottobre

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le forze israeliane hanno eliminato ieri sera, in un raid a Gaza City, Hacham Muhammad Issa al-Issa, descritto dalle autorità di Tel Aviv come uno dei fondatori di Hamas e figura chiave nella pianificazione dell’assalto del 7 ottobre 2023, che segnò l’inizio dell’attuale conflitto. L’operazione, condotta congiuntamente dall’esercito israeliano e dallo Shin Bet, il servizio di sicurezza interna, ha colpito quello che era considerato il capo dello staff logistico dell’ala militare del gruppo, responsabile del coordinamento di uomini e risorse.

Intanto, nella Striscia, i bombardamenti delle ultime 24 ore hanno causato oltre 60 vittime, tra cui almeno 19 minori, secondo fonti locali. Un bilancio che si aggiunge a quello di una guerra entrata ormai nel suo 632esimo giorno, senza che si intraveda una tregua. Parallelamente, in Libano, un altro attacco israeliano ha ucciso un comandante di Hezbollah, segnando un’ulteriore escalation nelle tensioni con il gruppo sciita sostenuto dall’Iran.

A Teheran, intanto, migliaia di persone hanno partecipato ai funerali delle vittime dei recenti scontri, trasformando il lutto in una manifestazione di ostilità verso Israele e gli Stati Uniti. Le immagini trasmesse dalle tv di stato iraniane mostrano cortei in cui risuonano slogan come «Morte a Netanyahu» e «Morte a Trump», mentre la folla acclama la guida suprema Ali Khamenei, ribadendo la fedeltà alla Repubblica Islamica.

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