Trump contro Powell: "Troppo tardi, troppo stupido per guidare la Fed"
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Redazione Economia
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Non c’è tregua negli attacchi del presidente americano Donald Trump contro Jerome Powell, il governatore della Federal Reserve, che ieri ha confermato la decisione di mantenere invariati i tassi d’interesse tra il 4,25% e il 4,50%. Una scelta che, secondo Trump, dimostra ancora una volta l’incapacità dell’economista, definito «troppo in ritardo, troppo arrabbiato, troppo stupido e troppo politico» per ricoprire un ruolo così cruciale.
Le parole del presidente, pubblicate su Truth Social, non lasciano spazio a interpretazioni: Powell, soprannominato sprezzantemente "Troppo Tardi", sarebbe responsabile di aver «costo al nostro Paese migliaia di miliardi di dollari». Un’accusa pesante, che si aggiunge alle critiche già mosse in passato, nonostante Trump avesse inizialmente elogiato l’incontro con il numero uno della Fed la scorsa settimana.
I mercati, dal canto loro, sembrano aver già metabolizzato l’assenza di sorprese nella decisione della banca centrale. Bitcoin oscilla intorno ai 118.500 dollari, Ethereum si mantiene stabile a 3.800, mentre XRP e Solana registrano valori rispettivamente sopra i 3 e i 180 dollari. Una relativa calma che contrasta con le tensioni verbali tra la Casa Bianca e la Fed, in un momento in cui gli investitori attendono con attenzione i prossimi dati sulla disoccupazione.




