Vinatzer frena a metà gara a Wengen, Saccardi brilla nella prima qualificazione in Coppa
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Redazione Sport
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Nello slalom sulla Männlichen di Wengen, una prova che sin dalle prime battute ha messo a dura prova i tecnici per le condizioni della pista, l’azzurro Alex Vinatzer, partito con l’ambizione di confermarsi tra i primi quindici al mondo, ha invece espresso un giudizio critico sulla propria prestazione, sottolineando come una partenza non all’altezza nelle sezioni iniziali, dove il tracciato offriva ancora maggiore margine, abbia pregiudicato il suo crono. La sua performance, che lo ha visto concludere al quindicesimo posto intermedio, si è quindi arenata lontana dalle posizioni di vertice, in una giornata che, al contrario, ha regalato alla squadra italiana soddisfazioni inattese e significative.
Il sorprendente esordio di Saccardi
Mentre Vinatzer arrancava, infatti, il panorama azzurro veniva illuminato dall’impresa di Tommaso Saccardi, il ventiquattrenne parmense che, con il pettorale numero 59 stampato sulla schiena, ha centrato la sua prima qualificazione in una gara di Coppa del Mondo. Colui che aveva già mostrato il suo valore conquistando podi in Coppa Europa, ha saputo gestire con freddezza insolita una pista già "tostissima", migliorando sensibilmente la sua posizione nel decisivo settore finale: partito con un tempo che lo collocava provvisoriamente oltre la trentottesima piazza, ha bruciato l’ultimo tratto con un parziale tra i migliori, risalendo fino al ventesimo posto e ritagliandosi un distacco di 2”46 dal dominatore della manche. Una progressione che, unita al passaggio anche di un altro azzurro, ha portato a tre il numero degli italiani ammessi alla seconda run, segnando una reazione della squadra dopo le fatiche degli appuntamenti di Campiglio e Adelboden.
Il dominio norvegese guidato da McGrath
A dettare legge nella prima manche, tuttavia, è stato ancora una volta il blocco scandinavo, con Atle Lie McGrath a firmare una prova di forza che ricorda le triplette del passato. Il norvegese, partendo col numero 5, ha infatti inflitto quasi mezzo secondo di distacco ai diretti inseguitori, svizzeri e norvegesi, stabilendo un tempo di 52”89 che suona come un chiaro avvertimento per la contesa della vittoria. La classifica, del resto, parla un linguaggio inequivocabile, con diversi atleti della sua nazionale saldamente piazzati nei primi cinque posti, in un contesto di gara così complicato da aver causato l’uscita di cinque tra i primi sedici atleti in ordine di pettorale.
Una prova selettiva e una squadra che ritrova un faro
La gara si è rivelata dunque un setaccio severo, dove il tracciato e lo stato della neve hanno esercitato una selezione impietosa, come dimostrato dalle uscite di atleti di rango tra cui il finlandese Hallberg e il francese Amiez. In questo quadro, il risultato di Saccardi assume un valore che va oltre il piazzamento, rappresentando un punto di riferimento importante per una squadra di slalom che cercava un segnale di vitalità. La sua prestazione, costruita con pazienza e esplosa nel settore decisivo, non è un episodio isolato ma il coronamento di un percorso costante in Coppa Europa, e offre ora una nuova prospettiva al quartetto azzurro, che vede in lui un elemento capace di lottare per la qualificazione anche nelle gare più impegnative.




