Legge elettorale, Meloni pensa al piano B: usare i franchi tiratori per recuperare consenso
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ROMA E adesso, cosa fare? Intanto, punto primo, trovare i "traditori", i "badogliani", cioè i franchi tiratori che hanno affossato le preferenze e (forse) il governo. Perché certe onte vanno lavate con il sangue politico. Quindi: trovarli, punirli, non ricandidarli. Punto secondo, aspettare. Far decantare un attimo, lasciare che il livello di cortisolo scenda. Anche per convocare un vertice ufficiale con i leader, dopo i contatti e le telefonate di ieri, o peggio per vedere i gruppi parlamentari. (Il Messaggero)
Ne parlano anche altre testate
Applausi e selfie dopo il voto sulla legge elettorale tra i banchi del Centrodestra alla Camera 16 luglio 2026 (Il Sole 24 ORE)
‘Meloni ha fallito’, ‘La maggioranza non esiste più: a casa!’, ‘Legge truffa’ e ‘Legge incostituzionale’. Sono alcuni dei cartelli esposti dalle opposizioni alla Camera. (lapresse.it)
“Oggi sta andando in onda di nuovo uno scambio vergognoso. Mentre al Senato votiamo il parere sulle pre-intese dell’autonomia differenziata che riteniamo illegittime e completamente anticostituzionali, a Montecitorio è stata approvata una legge elettorale incostituzionale di cui non solo il Paese non aveva bisogno, ma che ha impedito alla Camera di occuparsi dei problemi veri degli italiani. (Il Sole 24 ORE)

Il testo passa con il voto segreto a Montecitorio, e adesso andrà in Senato per il via libera definitivo. articlepreview id="804084" link="https://www.ilgiornaleditalia.it/news/politica/804084/legge-elettorale-dichiarazioni-di-voto-finale-diretta. (Il Giornale d'Italia)
L'Aula della Camera ha approvato la riforma della nuova legge elettorale con 217 voti a favore, 152 contrari e due astenuti. Il provvedimento passa al Senato. Bagarre in Aula prima del voto, con i deputati delle opposizioni che hanno esposto dei cartelli di protesta con su scritto: "Meloni ha fallito, legge truffa", che i Commessi dell'aula hanno prontamente ritirato, in più volte data la grande quantità dei cartelli. (Il Sole 24 ORE)
Un sistema "misto", proporzionale con premio di maggioranza, e parlamentari eletti attraverso le liste bloccate. Ecco le novità previste dalla legge elettorale Bignami - dal nome del primo firmatario del testo, il capogruppo FdI a Montecitorio - che oggi ha ottenuto il via libera della Camera e passa ora all'esame del Senato. (RaiNews)




